Mercoledì, 23 Giugno 2021
Gallipoli

Le sfide del turismo. Ed è subito battaglia di idee tra i candidati sindaci

Dopo la presentazione delle liste confronto pubblico ieri al teatro Schipa organizzato dall'associazione degli imprenditori "Città Bella". Le proposte di Fasano, Quintana, Provenzano e Minerva

Foto di Antonio Milano.

GALLIPOLI  - Idee, progetti e soluzioni per la crescita del turismo. Il day after della presentazione delle liste per la corsa elettorale porta subito al confronto pubblico tra Stefano Minerva, Flavio Fasano, Tommaso Provenzano e Sandro Quintana chiamati a disquisire sulle idee e le visioni programmatiche per il futuro turistico di Gallipoli. Chiamati a raccolta dall’associazione degli imprenditori turistici “Città Bella”, presieduta da Angelo Ria, i quattro candidati sindaco si sono ritrovati nella mattinata di ieri al Teatro Schipa e sollecitati dai quesiti posti dal docente di marketing del turismo e moderatore Enrico Paolini, e nel rispetto dei tempi uguali per tutti, hanno palesato ricette, progettualità e aspirazioni relative ad una delle direttrici fondamentali dello sviluppo e dell’economia cittadina. Un confronto costruttivo, in cui le posizioni dei candidati sono state spesso convergenti sulle soluzioni da adottare per risolvere gli annosi problemi che riguardano attanagliano la perla gallipolina soprattutto in estate. Le domande da Enrico Paolini sono state ispirate dal documento “Gallipoli internazionale”, presentato a novembre scorso dall’associazione degli imprenditori turistici e alcuni risposte fattive sono state palesate.

Convergenza pressoché unanime sulla necessità di creare un tavolo tecnico sul turismo: Per Fasano è necessario “creare una rete con i Comuni limitrofi”, per dare vita a una sinergia tra le forze imprenditoriali del turismo e gli enti territoriali sulla scorta di un progetto del 98’ legato a “Gallipoli e le sue città”.

Minerva ha sottolineato la necessità “di nominare come assessore al turismo un tecnico”, possibilmente suggerito dagli operatori, il quale almeno una volta al mese dovrà convocare il tavolo con gli imprenditori del turismo e stabilire gli obiettivi per la programmazione. Per Provenzano, occorre “creare un box office all'interno di Palazzo Balsamo”, che funga da punto di riferimento per i commercianti, mentre Quintana ha alzato la posta affermando “di voler convocare gli Stati generali del turismo almeno una volta all'anno”, per fare sintesi tra le istanze e favorire l’unione tra politica, imprenditoria e cittadini. Tema caldo l’abusivismo negli affitti delle case, che finora ha portato a Gallipoli flussi incontrollati di vacanzieri. Per debellare il fenomeno per Fasano, occorre una rivoluzione culturale, in cui è necessario pensare anche a una task force con l’Asl per prevenire l’abusivismo anche degli esercizi commerciali.

LRZ_-2Minerva ha evidenziato come “su cinque turisti, quattro sono abusivi e alcuni studi lo dimostrano. Quindi oltre ai 10mila posti letto ufficiali, ce ne sono altri 5mila derivanti da seconde case dei residenti che affittano in nero. Occorre una convenzione con la guardia di finanza, che riesca a capire quali case sono state date in affitto. Attraverso la tassa di soggiorno, possiamo destinare le risorse a implementare le forze di vigili urbani, che avranno il compito di controllare la città. Infine, occorre una task force tra Comune, Regione e imprese turistiche per contrastare il problema”. Il candidato Provenzano ha suggerito un censimento delle strutture occupate, mentre Quintana ritiene che per risolvere il problema dell’abusivismo si debbano incrementare i posti letto.

Sul modello o la riconversione del turismo made in Gallipoli è stata richiamato il rispetto delle regole e un’attenta gestione dei flussi giovanili. Per Fasano, negli ultimi dieci anni è mancato lo sviluppo del turismo culturale, con cui attrarre turisti tutto l’anno e di tutti i target. E in ogni caso, esiste un problema serio di disordine dei flussi in città: “Il conflitto famiglie-giovani esiste per colpa dell'inazione dell'amministrazione” chiosa il candidato di Gallipoli Futura, “ritengo necessaria la  videosorveglianza nel centro storico”.

Più illuminazione sulla litoranea e forze dell’ordine è in estrema sintesi la soluzione di Minerva, mentre per Provenzano occorre creare eventi di qualità anche per le famiglie. Quintana infine propone di spostare all’esterno della città la cittadella del divertimento. Tutti d’accordo con la creazione di un’isola pedonale, anche limitata ai mesi estivi, con pista ciclabile, videosorveglianza, un sistema di parcheggi esterni alla litoranea e di navette lungo il litorale sud. Tutti d’accordo con questa soluzione, che dovrebbe assicurare però, per Fasano, anche l’accessibilità ai disabili.

Focus anche sul rilancio e la tutela del centro storico dove per Minerva occorre ridare vita al turismo culturale. Inoltre il candidato Pd ha proposto di istituire un fondo cassa per l’organizzazione almeno una  volta al mese e per dodici mesi all’anno di un grande evento, con cui attrarre turisti pugliesi. Fasano ha ribadito la pedonalizzazione del centro storico e ha lanciato l’idea di convocare un convegno internazionale con due-tre città europee del Mediterraneo, da cui attingere buone prassi per la viabilità. Anche Provenzano si è dimostrato favorevole a questa linea, inserendo anche strutture di mobilità ecologiche.

Per Quintana, invece, è necessario puntare sul decoro: “Manca un piano colore nel centro storico, molti palazzi sono abbandonati e latita il controllo sui lavori pubblici a causa di un ufficio tecnico assente” dice il candidato del centrodestra, “occorre ripristinare il basolato e fornire un incentivo alla ristrutturazione dei palazzi antichi, garantendo sgravi Imu ai proprietari”. Infine le idee anche per il parco regionale del Pizzo. Per Fasano, è necessario dotare concretamente di fondi l’ente parco, attraverso un tavolo di concertazione con la Regione Puglia. Inoltre, il parco dovrebbe essere fruibile dal pubblico, tramite attività gestite da cooperative sociali. Minerva punterebbe su cicloturismo e su attività che incentivino l’ecoturismo.

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