Gallipoli Gallipoli / Via Rosmini

Denuncia shock di una turista: “Mi hanno stuprata in 8”. Ma il referto smentisce

Il presunto episodio, raccontato da una 19enne di Bergamo, nel rione Lido San Giovanni di Gallipoli. I carabinieri hanno ascoltato la comitiva di torinesi

Un'immagine di Gallipoli

GALLIPOLI – Si indaga a tutto spiano per fare luce sulla denuncia di un presunto stupro di gruppo su una giovane turista a Gallipoli. La vicenda, che ha destato apprensione nelle ultime ore, risale alla serata di giovedì ed è acacduta in via Rosmini, nel rione Lido San Giovanni, dove sono concentrate diverse palazzine affittate a turisti. Tutto è cominciato quando la presunta vittima, in preda a un forte stato di agitazione, è scesa per strada e ha fermato una pattuglia della polizia locale. Gli agenti gallipolini, a loro volta, hanno immediatamente allertato i carabinieri del posto. Ai militari dell'Arma la 19enne originaria di un piccolo comune della provincia di Bergamo ha raccontato di aver raggiunto dei conoscenti, suoi vicini "estivi" di casa, per consumare un drink.

In quella casa, vi erano otto ragazzi, tutti del Torinese. Due di loro, probabilmente ubriachi, avrebbero "allungato" le mani sul corpo della ragazzina, palpeggiandola con insistenza. La malcapitata, terrorizzata da un'eventuale degenerazione di quegli atteggiamenti si sarebbe divincolata con forza, scappando dall'appartamento. Una volta raggiunta la via, ha fermato gli agenti di passaggio raccontando loro di aver subito una violenza. Affidata ai carabinieri, della compagnia locale coordinati dal capitano Francesco Battaglia, la ragazzina è stata accompagnata presso il pronto soccorso dell'ospedale "Sacro Cuore di Gesù", per poi essere immediatamente sottoposta alle visite mediche.

Al termine degli accertamenti eseguiti dal personale sanitario, però, non sarebbe emersa alcuna violenza sessuale. Tanto che la 19enne è stata dimessa poco dopo, fortunatamente senza alcuna conseguenza fisica. Fatta eccezione per il forte spavento. Il referto, dunque, smentisce la violenza sessuale e delinea, presumibilmente, una vicenda (non per questo meno grave)  fatta di molestie e palpeggiamenti. Atteggiamenti che, tuttavia, sarebbero imputabili a un paio dei ragazzi presenti, non all'intera comitiva. Il gruppo di piemontesi è stato comunque ascoltato dagli inquirenti, per ricostruire i momenti di quella strana serata. Sono in corso ulteriori indagini, anche sulla scorta di altre testimonianze che potrebbero giungere dagli altri turisti che occupano gli appartamenti confinanti.

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