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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
S.M. Leuca Castrignano del Capo

Undici siriani soccorsi in alto mare da una motovedetta della guardia costiera

A distanza di poco più di due settimane dallo sbarco di quasi 800 siriani a Gallipoli (era la notte fra 30 e 31 dicembre, e resta uno dei casi più eclatanti della storia locale), altri undici migranti della stessa nazionalità sono stati soccorsi in mare aperto

SANTA MARIA DI LEUCA - A distanza di poco più di due settimane dallo sbarco di quasi 800 siriani a Gallipoli (era la notte fra 30 e 31 dicembre, e resta uno dei casi più eclatanti della storia locale), altri undici migranti della stessa nazionalità sono stati soccorsi in mare aperto, in queste ore, da una motovedetta della guardia costiera di Santa Maria di Leuca.

La piccola imbarcazione in cui viaggiavano è stata intercettata in alto mare e subito accostata dai militari. A bordo si trovavano soltanto uomini adulti. Nessuna donna e nemmeno minori. Il gruppo (partito forse dalla Turchia o dalla Grecia, come sempre) è in viaggio verso il molo di Leuca, dove ad accoglierli troverà sanitari e una pattuglia di carabinieri della stazione di Castrignano del Capo e del commissariato di polizia di Taurisano. Poi, il trasferimento presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Per due di loro s'è reso necessario il trasferimento in ospedale, al "Cardinale Panico" di Tricase, per una lieve ipotermia. 

Quello di questa sera è, in buona sostanza, il primo sbarco del nuovo anno. E potrebbe essere il segnale che l’attività più di “routine” (piccoli gruppi, mai oltre le quaranta persone) sta iniziando a riprendere.    

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