Sabato, 25 Settembre 2021
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Otranto: Comune potrebbe chiedere danni alla Monteco

Caso "Don Tonino Bello": nel consiglio comunale di ieri maggioranza e opposizione dicono sì alla presa di indirizzo per un risarcimento danni per la lesiva pubblicità all'immagine della città

È durato sette ore il Consiglio comunale di ieri, nel palazzo Melorio di Otranto. Otto punti all'ordine del giorno, che hanno generato una discussione accesa tra maggioranza ed opposizione, con tentativi di distensione, spesso risolti in nuovi scontri frontali. Tra i molti temi della lunga kermesse amministrativa, il più atteso ha riguardato le chiarificazioni della maggioranza in merito alla nota vicenda della discarica abusiva, scoperta all'interno del centro "don Tonino Bello".

"Alleanza per Otranto" ha voluto proiettare un proprio video, che documenta lo stato di abbandono e la presenza della discarica abusiva nell'area sequestrata; dal canto suo, il sindaco ha presentato un'ampia documentazione fotografica, fornitagli dalla Polizia Municipale, che mette in risalto lo stato squallido dei luoghi interni alla struttura abbandonata. Il vicesindaco Francesco Vetruccio ha voluto sottolineare come l'episodio della discarica abusiva non sia stato "inventato, ma corrisponda purtroppo a verità. Fatta questa premessa - ha continuato- occorre liberare la vicenda dalle strumentalizzazioni di parte: il centro chiuso ormai da venti mesi versava in uno stato di totale abbandono; noi abbiamo fatto più di un sopralluogo per constatare l'indecenza del centro e possiamo assicurare che quello che c'era all'interno della struttura era ancora peggiore di quello che si è visto nell'area sequestrata: topi, materassi nuovi abbandonati e marciti, scarpe buttate, vestiti e altro ancora. La colpa è un po' di tutti, se siamo arrivati a questo punto. La vicenda ci permette di prendere atto delle condizioni di quel centro e di operare fin da subito per una bonifica".

È intervenuto, quindi, l'assessore all'Ambiente, Salvatore Miggiano, che ha dichiarato di aver "dato le chiavi alla ditta che gestisce il servizio rifiuti, perché all'interno potessero parcheggiare un mezzo". L'avvocato Francesco Bruni ha proposto una presa di posizione comune e trasversale nei confronti della società Monteco, che gestisce i rifiuti, per ottenere dalla stessa un risarcimento danni per la lesiva pubblicità all'immagine di Otranto: su questa proposta, maggioranza ed opposizione hanno votato all'unanimità, approvando una delibera di indirizzo, con la quale viene impegnata (ma non obbligata) la giunta a dare incarico ad un avvocato per verificare se ci siano gli estremi per promuovere una causa di risarcimento nei confronti della Monteco. Non solo "don Tonino Bello", nella discussione a fiume: tra i temi più importanti, si sono affrontate non senza tensione le "cause pendenti in cui è parte il Comune" (calcolate in numero superiore alle 110), l'assegnazione del posto da tutor presso il centro Capsda, la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Ma il dibattito si è particolarmente acceso quando dai banchi dell'opposizione, i consiglieri di "Alleanza per Otranto" hanno accusato il sindaco e la sua maggioranza di aver applicato "tagli al personale comunale, con riferimento all'Ufficio Tecnico ed altri professionisti convenzionati", per questioni di non "allineamento politico".

Piccata la risposta della maggioranza, che ha fatto sapere di non aver "mai valutato le persone a seconda della propria collocazione politica né di aver applicato alcun taglio, ma solo di aver scelto di non rinnovare contratti a termine, come legittimo fare". Il sindaco, Luciano Cariddi, ha fatto poi notare all'opposizione, che "nessuno verrà rimosso dall'Ufficio Tecnico, ma che si è constata l'esigenza di dare un ruolo di dirigente a chi possiede i titoli. Del resto- ha proseguito il sindaco- tre persone su cinque dell'attuale minoranza hanno sempre espresso la necessità di rinnovare l'Ufficio Tecnico e di affidarlo ad una persona laureata". Il duro batti e ribatti di ieri sera ha visto una significativa presenza di cittadini, protrattasi fino a tarda notte.

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