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Discesa verso fine corsa. La sfida è ora tenere bassa l'incidenza

Più ci si avvicina allo zero, più la pendenza negativa diminuisce. L'obiettivo è contenere attraverso la campagna vaccinale e le consuete regole un eventuale "rilancio" del contagio

LECCE - La discesa della curva epidemica si avvia a fine corsa nella ragionevole fiducia di un attestamento sui valori attuali che consentono l'inquadramento della Puglia nella fascia di rischio più bassa. Avvicinandosi allo zero, infatti, è normale che la pendenza negativa diminuisca fino a un (teorico) livello di equilibrio. 

La partita delle prossime settimane è tutta qui, con l'augurio che la campagna vaccinale contenga gli eventuali "rilanci" di nuove varianti (adesso le maggiori attenzioni sono concentrate su quella indiana, o Delta). Importante, dunque, è continuare a seguire le regole oramai consuete: distanziamento, mascherina e igiene delle mani e questo indipendentemente dal fatto che si sia vaccinati o meno (lo scopo del vaccino, infatti, è prevenire le forme gravi della malattia, non l'infezione in sé).

In Puglia nuovi casi di Covid negli ultimi sette giorni sono stati 877, contro i 926 dei sette giorni precedenti. Tradotto in percentuale si tratta di una differenza di circa il 6 percento. In provincia di Lecce, invece, la differenza resta più marcata: 113 le nuove diagnosi negli ultimi sette giorni contro le 180 dei sette giorni precedenti. Va ricordato che il Salento, di tutto il territorio regionale, è stata l'area che più tempo ha impiegato per rientrare nella media durante la cosiddetta terza ondata e questo sostanzialmente depone a favore di un andamento ciclico del contagio. 

Secondo il bollettino epidemiologico 169 sono i nuovi casi scoperti in Puglia nelle ultime 24 ore, di cui 7 in provincia di Lecce. L'incidenza su sette giorni è di 22 nuovi casi per 100mila abitanti (ieri l'indicatore era di 21) tenendo presente l'intera regione, di 15 nuovi casi nel Salento (ieri era di 16). Si è ridotto ulteriormente, di 14 unità, il numero di pazienti ricoverati che ora sono 269. L'incremento dei guariti è stato di 1.273 unità, mentre i decessi registrati sono stati due. 

Leggi il bollettino del 15 giugno

Intanto il numero di dosi di vaccino somministrate è arrivato a 2.952.843 in Puglia e a 557.980 in provincia di Lecce. Inoltre da oggi, presso l’Unità operativa complessa di Pneumologia territoriale (distretto sanitario) e quella di Pneumologia 2 Covid Dea (al "Vito Fazzi") dirette dal dottor Francesco Satriano sono attivi i percorsi di monitoraggio (follow up) dei pazienti Covid dopo la guarigione.

L’obiettivo è quello di migliorare il sistema di sorveglianza con appositi programmi di visite specialistiche sia per i pazienti curati in ospedale sia per quelli che sono stati trattati a domicilio. In provincia di Lecce fino a oggi sono stati poco meno di 27mila casi confermati di Covid, 2.271 le persone che hanno avuto bisogno di un ricovero (dati aggiornati all’11 giugno).

Presso la sede di Pneumologia territoriale sono effettuati i percorsi 63,64,65 e 66, cioè i controlli dedicati a distanza di uno, tre, sei o dodici mesi dalla guarigione o dimissione. I pazienti con forte compromissione dell’attività cardio-polmonare vengono invece trattati preso il reparto di Pneumologia 2 del Dea.

Per quest’ultima categoria la chiamata arriva direttamente dal reparto in questione. Per accedere agli altri percorsi, invece, la prescrizione è fatta dalla struttura ospedaliera che ha avuto in cura il paziente o dal medico di base. Il numero di telefono da contattare è lo 0832 215264, dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 13.

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