Covid-19, al ritorno dalle vacanze 180 i positivi e focolai nella regione

Un terzo ha soggiornato in Sardegna, poco meno a Malta. Alcuni contatti stretti, già in isolamento, hanno poi manifesto l'infezione. Non risultano catene di contagio innescate da turisti

LECCE- In Puglia sono risultati positivi 55 tamponi sui 3.163 analizzati: dal bollettino epidemiologico regionale emerge un rapporto dell’1.7 percento di nuovi casi di Covid 19 sul totale di quelli testati. Dall’inizio dell’epidemia quelli confermati sono 5.796, quelli attuali 1.112.

Per la provincia di Lecce sono stati registrati due nuovi positivi: si tratta di una persona che è stata a stretto contatto con casi già noti e un residente che ha contratto l’infezione in altra regione. Due i decessi avvenuti nelle ultime 24 ore: uno in provincia di Bari, l’altro riguarda un cittadino che non risiede in Puglia. Il numero dei ricoverati è diminuito di due unità, da 155 a 157, mentre quello dei pazienti in terapia intensiva è rimasto a quota sette. Sono 17, invece, i guariti per un totale di 4.112.

Secondo i dati forniti del presidente della Regione, integrati con quelli dell’ultimo bollettino, 62 pugliesi sono risultati positivi al rientro dalla Sardegna, 50 da Malta, 42 dalla Grecia, 20 dalla Spagna e 6 dalla Croazia, per un totale di 180. Dopo i primissimi casi riscontrati ad agosto, è stato istituito l’obbligo di autosegnalazione e di tampone per tutti coloro che ritornano in Puglia dopo un soggiorno nei paesi esteri di cui sopra. Successivamente all'elenco è stata aggiunta l'isola italiana. È così, ha spiegato il governatore, che si sono determinati alcuni focolai sui quali è concentrata l’attività di isolamento e tracciamento dei dipartimenti di prevenzione.

Non risultano invece focolai innescati da turisti in arrivo, per quanto alcuni siano risultati positivi durante i controlli fatti dal personale sanitario sui vacanzieri. Questa constatazione, del resto, è confermata anche dai numeri di visitatori registrati in Puglia. Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ha così fotografato la situazione del capoluogo salentino dove il tasso normalizzato attesta 1,15 casi ogni 10mila abitanti: "Considerato il boom di presenze estive registrato in città, le tante manifestazioni pubbliche organizzate (nel rispetto delle norme di sicurezza) questi dati sono una bella notizia: siamo riusciti a garantire il ritorno alla normalità. la ripresa delle attività economiche e sociali senza compromettere andamento epidemiologico e tutelando la salute pubblica. sappiamo che non sono dati immodificabili ma sempre in evoluzione; e che quello odierno non è un traguardo finale bensì una tappa di un percorso ancora lungo". Il primo cittadino leccese ha poi auspicato un andamento simile alla riapertura delle scuole, per far convivere diritto all'istruzione e diritto alla salute.

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