Primi esami sulla foca: parassitosi intestinale, vie respiratorie infiammate

Iniziate a Foggia le analisi di laboratorio sulla carcassa del mammifero marino visto dapprima a Frigole e poi morto sulla spiaggia di Torre San Gennaro

LECCE – Le analisi effettuate già da martedì sera sul giovane esemplare di foca monaca, una femmina, morta su una spiaggia di Torre San Gennaro dopo diversi avvistamenti sulla costa leccese hanno messo in evidenza una infiammazione delle vie respiratorie e una generale compromissione del sistema immunitario, oltre a una parassitosi intestinale giudicata importante.

Gli esami di laboratorio sono condotti da un pool di esperti: ci sono i patologi veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia, i colleghi di Teramo, i patologi del Centro di Referenza Nazionale per la Diagnostica dei Mammiferi Marini e del Centro di intervento rapido per i cetacei, oltre al personale specializzato di Ispra e della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, intervenuto per primo in soccorso del mammifero marino.

Ci vorranno circa due mesi per portare a termine tutti gli esami necessari a comprendere con esattezza le ragioni del decesso: a questo fine sono stati prelevati e conservati dei tessuti.

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