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Sono 143 i nuovi casi di Covid in Puglia: la metà per un focolaio in azienda

Nel Salento tre tamponi positivi, tra cui madre e figlio di Specchia, poi ricoverati a Lecce. A Polignano, dopo il riscontro su un dipendente, fatti 159 test molecolari. Emiliano: "Più capaci che in passato di gestire queste situazioni"

LECCE - Con 143 nuovi casi in Puglia su 3.590 tamponi (4 percento), l'epidemia di Covid-19 segnala un notevole balzo in avanti. Si tratta del terzo incremento in assoluto: il più alto è stato registrato il 30 marzo con 163 casi, il secondo il 27 di quel mese, con 152*.

ll dato odierno è spiegato, almeno in parte, da un focolaio sorto presso un'azienda agricola di Polignano a Mare dove un dipendente, nei giorni scorsi, era risultato infetto da Sars CoV 2. I 159 tamponi fatti dalla Asl di Bari hanno dato esito positivo in 78 casi. Di questi 71 sono riportati nel bollettino regionale di oggi: 55 sono localizzati in provincia di Bari, 16 invece nel Tarantino. 

In giornata si è svolta una riunione tra il presidente della Regione, Michele Emiliano, il professor Pier Luigi Lopalco, il direttore del Dipartimento di Promozione della Salute, Vito Montanaro, i dirigenti sanitari della zona interessata e il sindaco di Polignano a Mare: "Non ci sono rischi particolari per la popolazione - ha voluto rassicurara il governatore -. Ciononostante abbiamo installato una postazione di prelievo dei tamponi a Polignano, in questo modo tutti coloro che hanno avuto contatti con le persone che man mano metteremo in isolamento, potranno prenotarsi e quindi effettuare i test in tempi rapidi. La seconda ondata era stata prevista mesi fa, sapevamo che sarebbe arrivata, oggi però siamo molto più capaci che in passato di gestire queste situazioni. Man mano che si creano situazioni del genere, come accaduto persino in una caserma della guardia di finanza, aggrediamo immediatamente il virus, lo circoscriviamo e lo spegniamo come dei pompieri. Naturalmente è un'attività che prevede una grande collaborazione da parte di tutti. Andrà tutto bene".

Tre casi in provincia di Lecce

Nel Salento sono tre i tamponi che hanno rivelato la presenza del nuovo coronavirus: si tratta di un contatto di un caso già noto e di due scoperti dopo l'attività di screening che viene fatta per gli accessi al pronto soccorso. Domenica sera, infatti, una madre ha accompagnato il figlio all'ospedale di Tricase, dopo una caduta. Entrambi, residenti a Specchia, sono risultati positivi e sono stati trasferiti presso il reparto Malattie Infettive del "Vito Fazzi" di Lecce: la madre sta bene, il figlio presentava ieri febbre, tosse e dolori articolari. 

Inevitabile, su scala regionale, la progressione sostanziale dei casi attualmente positivi (da 1.197 a 1.321): 124 in più, al netto di tre decessi - due in provincia di Bari, uno nel Tarantino - e dei guariti, 4.137 in totale. Il numero dei ricoverati è tuttavia diminuito di tre unità, da 173 a 170. Meno posti occupati anche in terapia intensiva: il report odierno fa riferimento a sei, uno in meno rispetto a quello precedente. I cittadini in isolamento a casa sono 1.151, con un aumento di 127 casi.

Consulta il bollettino dell'8 settembre

*Si ringrazia Domenico Cucinella per le statistiche

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