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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Attualità Porto Cesareo

Pulizia, verde e front office: il Comune impegna 40 percettori del reddito di cittadinanza

Anche a Porto Cesareo prendono corpo i progetti di utilità collettiva distribuiti tra i cittadini che percepiscono reddito di cittadinanza o di dignità. La sindaca Tarantino: “Uno scambio di mutua utilità che crea relazioni sociali nuove”

PORTO CESAREO - Sono al momento quaranta residenti, tra uomini e donne, percettori del reddito di cittadinanza o di dignità, che sono attivamente impiegati sul territorio comunale di Porto Cesareo per svolgere diverse mansioni di utilità sociale.

Il settore dei Servizi sociali del Comune cesarino è infatti al lavoro già da prima dell’estate, con ben otto Progetti di utilità collettiva (Puc) e sociale, cinque comunali e due presentati dal coordinamento delle associazioni ambientaliste di Porto Cesareo e uno dalla parrocchia di Torre Lapillo, che hanno consentito di impiegare quaranta unità su territorio comunale (età media 35 anni), in diverse attività.

Diplomati, tecnici, falegnami, operai edili e non solo, sono già impiegati per la cura del verde pubblico, la manutenzione e pulizia degli edifici comunali e di pertinenza, front office e archivio, supporto alla ditta che cure le pulizie a palazzo di città. E ancora nel servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili, il disbrigo di pratiche, per fare solo alcuni esempi.

“I redditi di cittadinanza e dignità devono essere percepiti come un’occasione per ritornare alla vita, alla socialità, attraverso un interscambio reale tra beneficiari e comunità di appartenenza” spiega la sindaca, Silvia Tarantino, “il lavoro, l’impegno, l’utilità rappresentano più della somma di denaro stessa, la molla per sentirsi cittadini attivi”.

Figurano inoltre cinque beneficiari del reddito di dignità che sono impiegati nei progetti presentati come ambito sociale: uno a scuola, due in parrocchia, due per la pulizia della spiaggetta comunale interna. Il lavoro viene calibrato partendo da un minimo di 32 ore mensili, in base all’importo percepito da ognuno e durerà per tutta la durata di percezione del reddito, che è di massimo 18 mesi.

L’attività del settore Servizi sociali del Comune” spiega l’assessore al ramo, Barbara Paladini, “per questo progetto è stata costante, viva, già dalla scorsa primavera. Si è cercato di fare aderire al meglio le esigenze del territorio alle capacità professionali e alle attitudini dei beneficiari di reddito inseriti nel mondo del lavoro, grazie a questo impegno il risultato è stato ottimale”.

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