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Sabato, 22 Giugno 2024
Attualità Monteroni di Lecce

Tensostatico di Monteroni, respinta la domanda cautelare del gestore uscente

L'associazione polisportiva ricorrente ha partecipato senza successo alla gara per l'assegnazione e poi ha chiesto l'applicazione della proroga legale al 2025. Per i giudici del Tar avrebbe dovuto opporsi per tempo alla procedura pubblica

LECCE - I giudici della Sezione seconda del Tar, sede di Lecce, hanno rigettato la domanda cautelare dell'associazione polisportiva che aveva chiesto l'accertamento del proprio diritto a ottenere la proroga legale fino al 2025 della gestione del tensostatico di Monteroni, secondo quanto inserito nel decreto Milleproroghe in favore di tutte le associazioni sportive dilettantistiche che si occupano anche della gestione degli impianti. 

Intanto però il Comune, a conclusione di una procedura di evidenza pubblica alla quale la polisportiva uscente aveva anche partecipato, aveva assegnato la struttura all'associazione temporanea di imprese formata da Asd Monteroni Volley e Accademia Atletica Veneziano. I giudici amministrativi - richiamando una recente sentenza del Consiglio di Stato - hanno precisato che senza l'impugnazione del bando di gara da parte del titolare di una posizione contrattuale, non si può superare l'esito della gara stessa. I nuovi assegnatari sono stati difesi da Antonio Quinto e da Annarita Marasco, il Comune di Monteroni da Domenico Mastrolia.

“Con questa decisione – hanno dichiarato gli avvocati Antonio Quinto ed Annarita Marasco –viene ribadito un principio cardine che regola il sistema delle procedure ad evidenza pubblica. Infatti, è dal momento della pubblicazione del bando di gara che si può configurare la lesione del gestore uscente perché è in quel momento che si manifesta una situazione incompatibile con il diritto alla proroga legale dell’originaria concessione. Nella fattispecie, quindi, la ricorrente avrebbe dovuto impugnare il bando, in quanto chiaramente ed inequivocabilmente volto a stipulare una nuova concessione, non compatibile con alcun tipo di proroga. Le ulteriori determinazioni, lo svolgimento della gara e la definitiva aggiudicazione diventano, quindi, non più sindacabili”.

Il ricorso sarà trattato nel merito nell'udienza pubblica fissata per il 30 novembre.

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