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"Cocule" di paparine, ricotta e pane, antica arte in cucina

Un tempo in Salento le donne si dovevano ingegnare molto per trasformare le verdure in mille modi diversi. Ecco come si preparano le polpette con la pianta del papavero

Prima che possa germogliare un bel papavero rosso, la paparina è una pianta spontanea usata anticamente nella tradizione culinaria salentina come verdura. E a parte quella che si fa fritta e si serve con la bietola o altre verdure di stagione, la ricetta che qui vi proponiamo permette di mettere la paparina nelle cocule salentine con pane e ricotta. Ecco come le prepara la signora Laura.

Ingredienti per 6 persone

  • 300 gr di ricotta mista
  • 2 uova
  • 200 grammi di paparine cotte e strizzate
  • 2 cucchiai di grana
  • 1 cucchiaio di pecorino
  • 50 grammi di pane grattugiato
  • Sale, pepe

Per la salsa:

  • 1 vasetto di datterino giallo salsato
  • Olio evo
  • 1 sponsale,
  • peperoncino
  • 1 foglia di salvia

Impastare la ricotta con le uova, le paparine sminuzzate, il grana, il pecorino, il pane grattugiato, sale e pepe, riporre in frigo per almeno un'ora. Nel frattempo, in una padella larga far soffriggere l'olio evo con lo sponsale, la salvia e il peperoncino, infine versare il datterino e far cuocere per 20 minuti circa, lasciare che la buccia del pomodoro si sfaldi. Dall'impasto formare delle piccole cocule che si cuoceranno nell'acqua bollente, come si fa con gli gnocchi, con una ragnatela si tolgono dall'acqua e si adagiano sul piatto dove si sarà messa della salsa di datterino calda.

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