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Economia, continua a volare l'export made in Salento

Lecce: diffusi dalla Camera di commercio i dati sul commercio delle aziende salentine per il periodo gennaio-settembre 2007. Le esportazioni ammontano a 447,5 milioni di euro, le importazioni a 325,8

"I dati diffusi dall'Istat sul commercio estero per la provincia di Lecce, per il periodo gennaio-settembre 2007, evidenziano una crescita delle esportazioni pari al 6,2 per cento". A comunicarlo è il Servizio statistica-studi della Camera di commercio di Lecce, che ricorda come "complessivamente nei primi nove mesi dell'anno le esportazioni ammontano a 447,5 milioni di euro, le importazioni sono pari a 325,8 milioni di euro e si registra quindi un saldo positivo di 121,7 milioni. Considerando il singolo trimestre (luglio-settembre), si evince che le merci esportate ammontano a un valore di 148,5 milioni di euro, con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2006, del 10%. Le importazioni sono state poco più di 107 milioni di euro con un aumento del 9 per cento, il saldo è stato pari a 41,3 milioni di euro".

"I dati a livello nazionale e regionale - prosegue la nota dell'ente camerale -, sempre nei primi nove mesi dell'anno, evidenziano variazioni positive, rispettivamente, dell'11,5 per cento e del 6,2 per cento. In ambito regionale è stata la provincia di Bari a realizzare la variazione più elevata con il 9,9 per cento di incremento e un saldo di 64,6 milioni di euro. Segue Foggia con +6,4 per cento e un saldo negativo pari a -152 milioni di euro, Lecce (6,2 per cento), Taranto con il + 2,8 per cento e un saldo rosso di 622 milioni di euro e infine Brindisi con il +2,2 per cento e un saldo anch'esso negativo (circa 399 milioni di euro). Sul totale delle esportazioni pugliesi sono le province di Bari e Taranto a ricoprire il "peso" maggiore, rispettivamente con il 43,1 per cento e il 29,9 per cento".

"Per quanto concerne le importazioni, il dato Italia registra un incremento del +6,4 per cento, quello pugliese una crescita del 14,8 per cento - dice ancora la Camera di commercio -, sempre con riferimento ai medesimo periodo del 2006. E' Foggia la provincia che registra la variazione più elevata (41,9 per cento), con un volume di merci importate pari a 472 milioni di euro, Bari ha importato merci per un valore di 2.159 milioni, registrando una variazione pari a +14,6 per cento Taranto (2.164 milioni) e Brindisi (1.029 milioni) hanno realizzato, rispettivamente un +12,4 per cento e un +11,5 per cento . La provincia di Lecce si colloca per l'import all'ultimo posto. Anche per le importazioni sono Bari e Taranto a rivestire il peso maggiore sul totale regionale, con il 37,2 per cento e il 35,4 per cento. Considerando il singolo trimestre (luglio-settembre), si evince che le merci esportate ammontano a un valore di 148,5 milioni di euro, con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2006, del 10 per cento. Le importazioni sono state poco più di 107 milioni di euro con un aumento del 9 per cento, il saldo è stato pari a 41,3 milioni di euro".

I PRODOTTI

"Le esportazioni della provincia salentina sono determinate per il 96,8 per cento dalle attività di trasformazione del settore manifatturiero", spiega la Camera di commercio. "Nel periodo considerato il comparto ha esportato merci per oltre 433 milioni di euro, registrando una variazione pari a + 6,4 per cento. Nei singoli settori, non ci sono stati grandi cambiamenti rispetto ai periodi pregressi: il calzaturiero, il cui export costituisce, con 148 milioni, il 34 per cento del manifatturiero, registra una flessione del 17,3 per cento analogamente per l'export dei manufatti tessili si è avuta una flessione del 16 per cento, con un volume di merci esportate di 21 milioni. Il settore abbigliamento registra, con i suoi 52,4 milioni di esportazioni, una crescita del +5,5 per cento, rispetto al medesimo periodo del 2006. Variazione positiva anche nell'export di prodotti alimentari con 19 milioni di euro e un aumento del 5 per cento. Un incremento notevole si è registrato nel settore dei prodotti chimici, che con 11,5 milioni di merci vendute, ha realizzato un + 42,7 per cento".
"Cresce del 66,5 per cento la domanda estera di macchine di apparecchi meccanici con 133,7 milioni di macchine esportate rappresenta, dopo il calzaturiero, il settore merceologico più "pesante" nell'export della provincia leccese. Da sottolineare l'impennata nelle esportazioni della macchine ed apparecchi elettrici che, nel periodo in esame, hanno fatto registrare un aumento del 342,2 per cento e circa 8 milioni di merci esportate, delle quali circa 3 milioni esportate nel periodo luglio-settembre (+531 per cento). Anche per quanto riguarda le importazioni, il comparto manifatturiero racchiude il 96,6 per cento dell'import totale. Disaggregando i dati è il calzaturiero, con 87 milioni di merci importate, a rappresentare la quota più consistente delle importazioni, con una flessione nel periodo considerato pari a -16,9 per cento. Altre quote rilevanti dell'import sono rappresentate dall'abbigliamento (+7,4 per cento) e dal settore macchine ed apparecchi meccanici (+113,6 per cento) con un valore di merci importate per ciascun settore di oltre 33 milioni di euro seguono i prodotti della metallurgia (+110,9 per cento) e i prodotti tessili (4,5 per cento), rispettivamente con 27,8 milioni e 14,8 milioni di importazioni".

I MERCATI DI SBOCCO

"E' l'Europa il mercato che assorbe il 78 per cento dell'export salentino - prosegue l'ente camerale -, con un valore di esportazioni pari a 349 milioni e un incremento del 6 per cento rispetto al medesimo periodo dello stesso anno. In particolare i principali mercati europei sono quelli dell'Unione Europea (a 27 paesi), che assorbono oltre 242 milioni di merci: in testa la Francia, con 54 milioni (-0,1 per cento) e la Germania con 48 milioni (+1,3 per cento), seguono Regno Unito (30,7 per cento) e Spagna (+24,7 per cento) entrambi con 20 milioni di merci. Anche la Danimarca (+52,2 per cento e la Svizzera (+24,7 per cento) rappresentano partner commerciali di tutto rispetto con 18 milioni e 14,4 milioni di volume d'affari. Rimanendo sempre in Europa, al di fuori dell'Unione, è l'Albania verso cui sono dirette merci per un valore di 63,7 milioni di euro (anche se nel periodo considerato si è avuta una flessione pari a -11,4 per cento)".


Nel continente americano sono sbarcate merci per un valore di 43,3 mln di euro, esportazioni che hanno subìto una flessione (-11,7%) rispetto allo stesso periodo del 2006. Il mercato americano è rappresentato essenzialmente dagli Stati Uniti d'America (-15,4%) per un valore di merci pari a 38 mln.
Al contrario l'export verso i paesi africani è aumentato del 73,1%, con 26,8 mln di merci esportate. Da sottolineare una crescita esponenziale dell'export verso il Sudafrica verso cui sono state esportate merci per un valore di circa 6 mln di euro gli altri paesi africani verso i quali sono dirette le merci della provincia salentina sono l'Algeria (+261,6) con 8,8 mln e l'Egitto (+8,8%) con 3,1 mln di merci.
Le esportazioni verso l'Asia ammontano a 22,6 mln di euro (+4,3%), nel continente asiatico sono il Bangladesh (+33,9% e gli Emirati Arabi Uniti i principali mercati di sbocco, rispettivamente per un valore di merci esportate di 7 e 5,4 mln di euro.


I MERCATI DI APPROVVIGIONAMENTO

"Anche per le importazioni i paesi europei rappresentano i principali mercati di approvvigionamento con oltre 243 milioni di merci importate, con in testa l'Albania (66,5 milioni di merci e una flessione del -5,4 per cento), Germania (55,4 milioni e +41,6 per cento) e Francia (29 milioni e una flessione del -6,2 per cento). Dall'Africa - spiega la Camera di commercio -sono state importate merci per un valore complessivo di 39 milioni di euro (+13,8 per cento), di cui 20,7 milioni dall'Egitto (-15,4 per cento rispetto al 2006) e 8,2 milioni dal Mozambico (+444,5 per cento). Le importazioni dall'America hanno registrato un incremento del 55,5% e un volume d'affari pari a 11,8 milioni di euro, in gran parte imputabili agli U.S.A. (7,8 milioni e + 104 per cento) e al Brasile (2,4 milioni e +34 per cento). Il valore delle merci che provengono dai paesi asiatici è pari a 30,5 milioni, di cui 10,2 milioni dall'India (+1 per cento), 8,3 milioni dalla Cina (+63,3 per cento) e 3,5 milioni dal Bangladesh (-36,6 per cento)".

LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE

"Nel periodo gennaio-settembre 2007 il valore delle esportazioni italiane ha registrato un aumento dell'11,5 per cento. La crescita dell'export ha riguardato tutte le ripartizioni territoriali, in particolare incrementi superiori alla media nazionale si registrano per l'Italia insulare (+18 per cento) e per l'Italia centrale(+11,8 per cento) incrementi inferiori a quello medio nazionale si registrano per l'Italia meridionale (+10,8 per cento) e per quella nord-occidentale (+10,6 per cento), mentre l'incremento dell'Italia nord-orientale è pari a quello nazionale (+11,5 per cento). Tutte le regioni hanno registrato variazioni positive ad eccezione del Molise (-1 per cento). La Lombardia (+28,4 per cento), il Veneto (+13,1 per cento) e l'Emilia (+12,9 per cento) sono le regioni le cui esportazioni rappresentano oltre il 54% del totale nazionale. Le regioni, invece, che hanno registrato gli aumenti percentuali più elevati - conclude lo studio - sono la Val d'Aosta (+66,9 per centop), la Calabria (+46 per cento), la Sicilia (+25,7 per cento), la Basilicata (+21,6 per cento), l'Umbria (+18,7 per cento), le Marche e la Liguria (entrambe +14,1 per cento)".

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