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Città del libro, un successo "ignorato dal ministero"

Campi: entusiasti organizzatori per il boom di visite registrate quest'anno. Il presidente della Fondazione Maci: "Battuti i record di affluenza". L'assessore Palmariggi polemizza con le istituzioni

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Si chiude oggi la rassegna di Campi Salentina dedicata alla letteratura. Con numeri record. Grande, infatti, il consenso di pubblico per la XIV edizione della "Città del libro", rassegna nazionale degli autori e degli editori quest'anno incentrata sul tema "La storia, le storie. Favola, documento, racconto". La kermesse culturale, per la prima volta incentrata su ben cinque giornate di programmazione, ha potuto contare su l'affluenza di migliaia di visitatori provenienti da tutta la regione. Paolo Maci, il presidente della Fondazione "Città del libro", ente che dal 2002 si occupa dell'organizzazione dell'evento, non nasconde la sua soddisfazione per "come sia andata questa edizione: un lavoro eccezionale svolto con grande professionalità da tutti i collaboratori. Questa edizione ha battuto tutti i record di affluenza, di gran lunga la migliore da quando, nel 2002, presiedo la Fondazione Città del Libro".

"Siamo riusciti ad intercettare i gusti dei lettori - spiega Maci -, proponendo un programma che tenesse conto delle varie esigenze e delle varie aspettative. Dai ragazzi, ad un pubblico più adulto, passando poi per proposte editoriali di elevato spessore culturale, tutti hanno trovato posto in questa Città del Libro. Abbiamo trovato una nostra dimensione, connotando questa grande manifestazione che è divenuta la Rassegna nazionale degli autori e degli editori con una cifra intellettuale e formativa assolutamente eccellente. Un ringraziamento finale va a tutti coloro che hanno apprezzato il nostro lavoro -conclude il presidente Maci- perché sono convinto che l'entusiasmo e la partecipazione della gente sia la nostra migliore gratificazione".

"Un primo bilancio della XIV edizione della "Città del Libro" non può che farci ritenere soddisfatti per la grande affluenza di pubblico e per il forte interesse suscitato anche dal tema scelto, legato alla storia", aggiunge Ilio Palmariggi, assessore alla Cultura del Comune di Campi Salentina e vicepresidente della Fondazione. "Abbiamo riletto il '900 attraverso quattro momenti cardine: la Prima Guerra Mondiale, i 60 anni dalla Costituzione, 40 anni dalla rivoluzione studentesca del '68 e i 30 anni dalla morte di Aldo Moro, in uno scenario coinvolgente. Così come di vasto interesse pedagogico e didattico si sono rivelate le mostre realizzate nel cuore della città".

"Le centomila presenze registrate consolidano l'interesse verso la diffusione della cultura e della sua divulgazione attraverso i libri. Rimane il rammarico per i tagli ai finanziamenti effettuati dalla Regione Puglia e per la disattenzione dimostrata ancora una volta dal ministero per le Attività culturali. Mentre tutti ci riconoscono il coraggio e la coerenza nella crescita di questo evento, le più alte istituzioni che avrebbero dovuto concorrere al cammino della Città del Libro - conclude con un pizzico di Polemica l'assessore Palmariggi - continuano ad ignorarci, facendo ricadere gran parte del peso economico sul Comune di Campi Salentina".

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