Lecce ne era sprovvista

Abbattimenti, compensazioni e manutenzione degli alberi: approvato il regolamento

Definite, per la prima volta in un quadro unitario, regole e procedure cui gli uffici comunali ma anche i privati devono attenersi in caso di interventi necessari e di avvio dei cantieri. Con la maggioranza ha votato anche il consigliere del M5S

LECCE – Con il voto della maggioranza e del consigliere del M5S è stato approvato il “Regolamento per il mantenimento e il rinnovo delle alberature nelle aree pubbliche e private”: si tratta di uno stralcio del più ampio provvedimento sul verde urbano che la legge nazionale prescrive sin dal 2013 e che è in corso di redazione parallelamente al censimento (con il quale si intende fotografare lo stato attuale) e al piano del Verde (per pianificare i futuri interventi). 

Lo stralcio è stato motivato con la necessità di fissare regole e procedure cui i vari settori comunali – Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente – dovranno attenersi nell’organizzare i cantieri e nella realizzazione di opere pubbliche, con l’obiettivo di superare gli spazi di discrezionalità, tutelare il patrimonio verde cittadino, migliorarne la manutenzione. Tutto in ragione delle migliori pratiche agronomiche. C'è poi un secondo aspetto che ha spinto l'amministrazione a procedere su una corsia a parte, quello collegato al cambiamento climatico e alle conseguenze sulle piante: negli ultimi anni cadute e cedimenti sono aumentati così come sono più frequenti di prima gli eventi meteo estremi (come piogge torrenziali e trombe d'aria). 

Il regolamento è stato redatto, del resto, da un agronomo, Francesco Tarantino ed è stato oggetto di confronto con la Consulta comunale Ambiente e il Coordinamento per il Verde Urbano che, nel corso dei mesi, hanno manifestato critiche, fatto sollecitazioni e proposto osservazioni, alcune delle quali sono state accolte. Il testo è composto da 21 articoli cinque titoli: norme per la difesa delle piante in aree di cantiere; abbattimenti; mantenimento e rinnovo delle alberature; trapianti arborei; disposizioni finali.

I cinque titoli: cosa prevedono

Il primo prevede, sia per gli interventi su situazioni esistenti, sia per i nuovi progetti, una adeguata permeabilità del suolo. Tutti i lavori di scavo o manomissione del sottosuolo che interesseranno le aree di pertinenza delle piante e, dunque, le radici, saranno soggetti a esame e parere del settore Ambiente, nel rispetto della integrità e salute della pianta.

Il secondo titolo prende in esame i casi di abbattimento delle alberature di proprietà pubblica o privata nei casi in cui, tramite valutazione eseguita da professionista abilitato, vengano certificate condizioni di grave pericolosità per l’incolumità pubblica o di danni provocati su strutture edili (come quelli dei muri di cinta) e sottoservizi. In ogni caso di abbattimento il regolamento impone la compensazione con messa a dimora di nuove piante.

È dedicato al mantenimento e al rinnovo delle alberature il terzo titolo nel quale sono disciplinati i casi nei quali, nel centro abitato, si renda necessario per l’amministrazione o per un privato procedere alla sostituzione di alberature degradate e invecchiate: l’amministrazione comunicherà alla cittadinanza le operazioni di sostituzione degli alberi con specie adatte al contesto, per avere migliori condizioni di partenza per la crescita delle nuove piante.

Un titolo, il quarto, tratta il tema dei trapianti che si rendono necessari nell’ambito di trasformazioni complesse del contesto urbano. In questi casi ogni operazione dovrà essere vagliata, con parere vincolante, dal settore Ambiente (sulla scorta della valutazione agronomica e forestale) e sarà seguita in tutte le fasi, dalla preparazione alla manutenzione delle piante per le tre stagioni successive. Il quinto titolo affida alla polizia locale la vigilanza sulle disposizioni del regolamento comunale.

La spinta del cambiamento climatico

Il sindaco ha ricordato l'urgenza di agire per creare condizioni di maggiore adattabilità ai cambiamenti climatici: “È un lavoro che sarà completato con il Piano, il Censimento e il Regolamento del Verde che sono in via di redazione per ottemperare alle prescrizioni della Legge 10 del 2013 – ha commentato il sindaco, Carlo Salvemini -. Lecce ha vissuto negli ultimi 40 anni un innalzamento della temperatura di 3 gradi, superiore alla media nazionale. È il capoluogo di una delle province maggiormente colpite dall’inquinamento da polveri sottili. Occorre intervenire dotandosi di strumenti che riconoscano la funzione strategica del verde urbano. L’amministrazione, anche in risposta a una sensibilità crescente della città e del Consiglio comunale, è pienamente al lavoro, si è dotata delle competenze scientifiche e dei saperi necessari per fare bene”.

È stata l’assessora Rita Miglietta a illustrare in aula il regolamento: “Per la prima volta Lecce disciplina le modalità con le quali il Comune e i privati devono operare nei confronti del patrimonio arboreo in presenza di interventi di rigenerazione, lavori pubblici e privati, pericoli per l’incolumità pubblica, fitopatie o esigenze di riqualificazione del verde urbano. Sottraiamo queste attività alla discrezionalità e le inseriamo all’interno di un regolamento che ha come principale obiettivo la tutela e l’incremento della componente vegetale dell’ambiente urbano, dal punto di vista della quantità e della qualità”.

Cinque sono anche gli allegati al regolamento: glossario tecnico; elenco delle specie arboree suddivise per classi di grandezza; scheda delle buone prassi in fase di impianto delle alberature; scheda delle buone prassi per la difesa delle piante in cantiere; iter amministrativo di intervento sulle alberature.

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