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Amministrative 2024

Salvemini alla sua coalizione: “Da noi i contenuti, senza risentimenti né rabbia”

Apertura della campagna elettorale del sindaco uscente: dal Parco del Galateo l’esortazione a non cedere alle polemiche e alle provocazioni, ma a tenere alta l’attenzione sul lavoro fatto, sui cantieri avviati, sulle sfide di una città moderna

LECCE - Una campagna elettorale di contenuti, per spiegare ai leccesi ciò che si è fatto, ciò che è stato progettato e finanziato, ciò che resta da fare per portare Lecce pienamente dentro una dimensione di modernità. Senza cedere alle provocazioni, ai tentativi di buttarla in caciara che dovessero provenire dagli avversari del centrodestra.

Carlo Salvemini, sindaco uscente e in corsa per la riconferma, non intende derogare alla sua inclinazione caratteriale e alla sua linea di condotta politica, quella di una persona e di un amministratore pubblico che non cede alla tentazione della rissa verbale o della polemica fine a sé stessa. Anche andando incontro al disappunto di alcuni dei propri sostenitori che, in alcune occasioni, vorrebbero che tirasse fuori dal cassetto l’elenco dei “disastri” amministrativi trovati al suo insediamento e anche parole più forti per gli attacchi volgari di cui è con una certa frequenza oggetto.

Domenica mattina, nel Parco del Galateo (non un luogo a caso, ma un’area pubblica riqualificata), il primo cittadino ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale. Lo slogan è “Avanti”, per indicare la necessità di dare continuità al lavoro intrapreso nella prima consiliatura, durante la quale l’amministrazione ha dovuto prima affrontare la pandemia – un passaggio lungo, inedito e anche drammatico che molti sembrano aver rimosso – e poi mettere in piedi una mole enorme di progettazione per intercettare i finanziamenti del Pnrr e avviare quella trasformazione della città che il centrodestra chiama distruzione o, nel migliore dei casi, rovina.

“Avanti” è anche una sollecitazione a non farsi impaludare dal sentimento della nostalgia che, ha detto Salvemini, è “umano e comprensibile”, con riferimento alla sua sfidante, Adriana Poli Bortone, già sindaca dal 1998 al 2007, quando era all’apice di una carriera politica che l’ha portata ovunque, dai banchi del parlamento a quelli del governo (primo di Berlusconi) fino a una lunga serie di candidature in solitaria conto le scelte ufficiale del centrodestra (dalle elezioni provinciali a quelle regionali, passando per le comunali).

Con Salvemini c’erano tutti i rappresentanti della coalizione che oggi conta nove liste: l’ultima ad aggiungersi è stata quella del M5S, che sabato aveva ufficialmente annunciato la propria scelta di sostenere il sindaco uscente nell’ottica dell’assunzione di responsabilità, oltre le battaglie di testimonianza cui spesso il movimento è confinato a livello amministrativo dove sconta uno scarso radicamento a fronte di logiche che danno molta importanza alla conoscenza personale, alla storia dei candidati, alla loro credibilità.

Era presente Alessandro Delli Noci, assessore regionale e già componente della giunta comunale, primo alleato del sindaco con il quale, nel 2017, fece un accordo politico tra primo e secondo turno, consentendo a Salvemini di vincere in clamorosa rimonta su Giliberti, giornalista e candidato del centrodestra.

Delli Noci ha prefigurato il rischio di una campagna elettorale subdola, infarcita di insinuazioni. Le quattro liste già completate che a lui fanno riferimento vogliono essere, ha spiegato, la risposta nei fatti a quel chiacchiericcio che lo vorrebbe impegnato sì, ma fino a un certo punto, per mantenere aperto un salvacondotto con quel centrodestra che alla fine del 2016 lasciò dopo una lunga riflessione non vedendo per sé altro spazio che quello di un’eterna promessa relegata a un ruolo di comprimario davanti agli appetiti e alle ambizioni di protagonisti con i quali non si sentiva più a proprio agio.

Nell’anfiteatro del parco, davanti a circa 600 persone, sono intervenuti prima di Delli Noci e del sindaco, Pierpaolo Patti – che era stato lo sfidante delle primarie -, Loredana Capone (presidente del consiglio regionale), Sebastiano Leo (assessore regionale), Cristian Casili, del M5S. L’introduzione è stata affidata a Giulio Casilli, coordinatore di Lecce Città Pubblica.

Salvemini ha poi commentato con fiducia e serenità l’apertura della campagna elettorale: “È stata un’onda di emozioni, di affetto, di incoraggiamento, sorrisi. In questa campagna sarete voi, ancora una volta, la mia forza. Cittadini liberi, felici di stare insieme, capaci di confrontarsi senza risentimenti, insofferenze, rabbia. Con un unico orizzonte, l’interesse della città a continuare il percorso di trasformazione che abbiamo avviato in questi anni”.

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