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Salute

Blocco delle assunzioni in Sanità Service: Usb attende la convocazione delle parti dal prefetto

Il sindacato procede con un secondo tentativo nell'iter di raffreddamento, interpellando gli uffici di via XXV Luglio. In caso contrario, procederà con lo stato di agitazione

LECCE – Nessuna risposta alle richieste delle scorse settimane, a procedura di raffreddamento avviata. Il sindacato Usb ci riprova e scrive agli uffici di via XXV Luglio chiedendo la convocazione delle parti: da un lato Sanità Service, dall’altro la delegazione di lavoratori e lavoratrici coordinati dall’organizzazione. Al centro della protesta la carenza di personale nella società in house della Asl di Lecce: i dipendenti, sotto di 130 unità, temono di non riuscire a garantire al meglio quei servizi commissionati da via Miglietta.

La carenza riguarda soprattutto gli ausiliari pulitori e gli addetti al trasporto secondario. Per questo motivo i referenti della sigla sindacale si sono nuovamente rivolti non soltanto al prefetto del capoluogo salentino (come prevede la procedura), ma anche ai vari uffici della Regione Puglia tra cui quello della presidenza, al direttore generale Asl di Lecce, all’amministratore unico di Sanità Service e alla Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Ora Gianni Palazzo, Enzo Cortese e Sergio Bellavita, sindacalisti Usb, attendono risposte urgenti. In caso contrario, fanno sapere, procederanno con lo stato di agitazione. “Tutto ciò si inserisce in una situazione di grave difficoltà della sanità pubblica a livello nazionale, con un esplicito attacco al ruolo e alle funzioni del sistema sanitario pubblico e al suo carattere universalistico, con gravissime ricadute sulla quantità e sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini”, scrivono nel documento inviato alle istituzioni.

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