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Mine&Yours, quando il metropolitan luxury design incontra la pietra leccese

Nell’epoca dei Millenial gli investimenti in strutture lussuose sono in continua crescita. E a Lecce, dopo il lusso targato Renè de Picciotto, arriva un Members Club che unisce lo stile di Eric Kuster, l’invenzione green del francese Patrick Blanc e la tradizione barocca

LECCE- Prendete un designer d’interni di fama mondiale, guru dello stile di vita olistico e padre del marchio Metropolitan luxury, un inventore di opere architettoniche come i muri vegetali e giardini verticali, e portateli dentro un palazzo storico del 900 scolpito nella pietra leccese e avvolto nell’arte dei maestri voltaroli. Otterrete un’esperienza che fa leva sul perfetto equilibrio tra barocco e contemporaneo, europeo e internazionale, che il Gruppo Mine&Yours, 100% proprietà italiana (e leccese), ha deciso di condividere con i propri clienti, “perché la condivisione di esperienze uniche ed esclusive all’interno delle nostre location è alla base del posizionamento del  marchio” dice il direttore della comunicazione di Mine & Yours Group di Lecce, Diego Contino che ha guidato la redazione di LeccePrima in una nuova esperienza.

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Sì, perché quando si parla di ospitalità e lusso si cercano, infatti, esperienze uniche e indimenticabili, che portino i viaggiatori in una dimensione nuova, innovativa e al passo con le ultime tendenze. Perché non basta annoverare arredi di pregio, tecnologie sofisticate e dettagli che ricalcano il concetto di lusso, ma l’hospitality deve puntare sulla qualità e sulla personalizzazione, soddisfare le esigenze del singolo ospite, andare incontro a tutte le necessità e farlo sentire a casa.

E le esigenze dei Millennial e dei Gen Z, nuovi Paperon de’ Paperoni, hanno un linguaggio molto diverso da quello dei figli del baby boom: preferiscono fare esperienze piuttosto che comprare beni materiali. Il lusso si dematerializza e si traduce in spese per viaggi, alberghi e gastronomia, che fanno vivere loro momenti personalizzati e coinvolgenti. “Collect moments, not things” è lo slogan dei Millenial, persone che intendono l’esistenza come una collezione di momenti perché “Non siamo più quello che abbiamo, siamo la risultante di tutto quello di cui possiamo godere”.

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Da sinistra verso destra: Matteo Faranda Cordella, general manager e Chiara Agagiù, guest relations manager di "Mine & Yours Members Club - Lecce", Stefano Cuoco, amministratore delegato, e Diego Contino, comunicazione e ufficio stampa "Mine & Yours Group"

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"La nostra proposta per Lecce è quella di una location di respiro internazionale, in cui le persone che amano uno stile di vita più ricercato possano ritrovarsi e socializzare. Per noi è fondamentale l'attenzione al dettaglio, coccoliamo l'ospite e ogni volta che viene da noi cerchiamo di carpire qualcosa di più sulle sue abitudini. Questo ci consente di offrire un servizio realmente su misura” dice il general manager di “Mine&Yours Members Club-Lecce”, Matteo Faranda Cordella. Un gruppo impegnato, in questo momento, con l’amministratore delegato Stefano Cuoco, nel perfezionamento di un club Mine&Yours a Dubai, metropolitana degli Emirati Arabi in cui proprio Graziano Pellè ha chiesto alla modella Viktoria Varga di diventare sua moglie.

C’è questo e molto altro dietro al maestoso e imponente portone nero al civico 28 di via 47 Reggimento Fanteria, nel cuore pulsante del centro storico di Lecce, cornice della passerella collezione Cruise 2021 Dior, a pochi passi da piazza Mazzini, da cui godere, sul Rooftop lounge, di un magnifico tramonto che si addormenta alle spalle di palazzo Tamaborrino, e che arricchisce la cultura del bello e dell’eleganza, mentre si sorseggia un exclusive cocktail nell’idromassaggio.

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Al Club si accede compilando un modulo online e contattando il servizio my concierge che consegnerà un pass in un delizioso cofanetto che aprirà i cinque sensi a una nuova esperienza, a iniziare dal “profumo della perfezione” che inebria all’ingresso e che accompagnerà dalla suite al patio con giardino verticale.

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Il design metropolitan luxury di Eric Kuster, il Bistrot e il Shima Lounge

Eric Kuster, interior designer olandese di fama internazionale, che annovera tra i suoi progetti il leggendario club di Amsterdam Jimmy Woo's e lo stadio Camp Nou di Barcellona, per citarne solo alcuni, ha armoniosamente integrato il proprio design moderno e metropolitano con la pietra leccese e il carparo rendendo il palazzo storico del 900 sinonimo di sofisticatezza e comfort. Caratteri che dominano nel caldo e accogliente Bistrot italiano con cucina a vista e nel Shima Lounge, un’esperienza di ristorazione in cui gustare la proposta culinaria Nikkei, nata dalla fusione tra la cultura giapponese e quella peruviana, curata dallo chef cosmopolita Koyi Murrieta Tanabe, cui abbinare i drink del barman Enrico Nicolini.

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Inoltre, nel Member Club di Lecce è a disposizione di tutti gli ospiti anche un salone My barber: molto più di un semplice barbiere, il luogo perfetto per rinnovare il proprio stile, con un taglio classico o più moderno, lasciarsi coccolare da Peppe dal rituale della barba con panno caldo “all’italiana”, e magari degustare un aperitivo gourmet, prima di spostarsi nella chicca esterna: il patio con giardino verticale.

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Il giardino verticale di Patrick Blanc

In una realtà sempre più moderna e industrializzata, oppressa da costruzioni in cemento e lo smog delle auto, è di vitale importanza trovare sempre nuovi metodi per inserire un po’ di verde negli spazi urbani, secondo un piano strategico ben preciso e competente e il botanico francese Patrick Blanc ha realizzato quello che sembrava impossibile: l’unione tra città e natura.

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Il giardino verticale all’interno del patio è sviluppato su una parete alta 17 metri che ospita 134 piante di cui è possibile conoscerne i nomi grazie a una legenda affisa al muro. Il muro vegetale sfrutta la presenza di due strati di materiale fibroso e di un impianto di irrigazione posto tra essi, per nutrirsi e crescere in modo naturale. Non si tratta di una qualunque altra pianta rampicante lasciata libera di impossessarsi dell’intera parete o dell’edificio, ma il sistema secondo cui queste piante vengono fatte crescere è un po’ più complesso e risponde a precisi studi botanici.

L’impatto visivo di queste realizzazioni è davvero notevole, ed è per questo che vengono considerate, in primo luogo, vere e proprie opere d’arte, ma alcune specie vegetali sono in grado di ripulire l’aria, assorbendo parte dell’inquinamento atmosferico. Dunque, dopo il lusso targato Renè de Picciotto, la nascita del Mine & Yours Members Club di Lecce già presente a Porto Cervo, dimostra quanto in Puglia e nel Salento ci sia una crescita importante con progetti multimilionari di cui, dopo aver letto, non resta che provare, soprattutto se in due, il balconcino di Giulietta.

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