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Ecosistema, poche luci su Lecce: male per numero di auto e consumo di acqua

Stando alle statistiche di Legambiente, miglioramenti nella raccolta differenziata. Comunque sotto la media nazionale per il verde urbano

LECCE – Alla luce dei sedici parametri presi in considerazione da Legambiente per la classifica Ecosistema Urbano, Lecce è al 77esimo posto in Italia e al penultimo in Puglia. In poche parole il capoluogo salentino, nel combinato disposto delle valutazioni si qualità dell’aria, dell’acqua, gestione dei rifiuti e delle energie rinnovabile, mobilità e ambiente urbano, starebbe peggio di Taranto.

Italia e Puglia

Mantova, Trento, Bolzano, Parma, Pordenone e Belluno aprono la graduatoria. Cosenza è la prima città del Mezzogiorno continentale, all’undicesimo posto (Oristano è al decimo). Poi bisogna scorrere fino alle 35esima piazza per trovare Benevento. Nella classifica generale, per quanto riguarda la Puglia, Foggia si colloca al 70esimo posto, Taranto al 71esimo, Bari al 75esimo, mentre Brindisi è penultima al 103esimo. Invece, i dati delle città capoluogo della provincia di Bat non sono stati presi in considerazione perché incompleti e in alcuni casi non pervenuti.

Lecce: troppe auto

Pessimi risultati di Lecce per quanto riguarda la dispersione idrica, in aumento del 20,4 per cento sull’anno precedente. Cresce anche il consumo pro capite, con 159,1 litri pro-capite (a Foggia sono 119,8). Lecce è anche la città con, in proporzione, il maggior numero di auto circolanti. Per il capoluogo salentino buoni segnali sul fronte rifiuti: la produzione annuale pro capite è passata da 609,9 a 516 chilogrammi e la differenziata è passata dal 17 al 37 per cento (stessa percentuale di Bari). Per quanto riguarda l’indice di ciclabilità miglior dato regionale, così come per il numero di alberi (18,95) ogni cento abitanti.

Salvemini: "Qui per imparare"

Alla presentazione del rapporto, a Milano, ha partecipato anche il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, invitato alla tavola rotonda “Le città del cambiamento” insieme agli amministratori di Mantova, Belluno e Cosenza. “C’è tanto di buono in giro per l’Italia da cui trarre insegnamento – ha commentato il primo cittadino -. Per noi il cambiamento non è ancora una buona pratica da illustrare, ma un obiettivo da realizzare”. Lecce, del resto, è al di sotto della media nazionale per quanto riguarda l’estensione di verde urbano per abitante: “Poi succede che le aree esistenti vengano trascurate, mal tenute, abbandonate. Uno spreco di capitale pubblico, ambientale e sociale” ha commentato su facebook inserendo le foto della manutenzione ordinaria effettuata questa mattina a Parco Corvaglia 

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