Sabato, 19 Giugno 2021
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Sanarica, valorizzazione delle “Terre di mezzo”: arriva “I ragazzi del casello”

Il progetto culturale ideato dal centro “Miramondo” ha ottenuto il patrocinio del Comune

SANARICA- Valorizzare il territorio dell'Unione dei comuni delle “Terre di Mezzo” è l’obiettivo del progetto culturale “I ragazzi del casello”, ideato dal centro “Miramondo”, e sostenuto dal comune di Sanarica.

La struttura di Sanarica, sita in Via Malta 42, già opera come asilo nido (0-3 anni), oltre a ludoteca (3-10 anni). Ed ora propone un progetto davvero interessante riservato alla fascia d'età 11-16 anni con corsi e laboratori di danza, teatro, musica, storia della radio, fotografia, artigianato e antichi mestieri (compresa la tessitura a telaio).

“Il progetto è un viaggio non nel futuro, ma a ritroso nella riscoperta di diverse attività di arte e manualità, che dopo il periodo dell'emergenza Covid, ha visto i vari individui delle varie fasce giovanili chiudersi in se stesse e abusare degli smartphone sino all'inattività – commenta Sonia Pedone, coordinatrice pedagogica del centro “Miramondo” -. Lo scopo di questa iniziativa punta a combattere l'isolamento e il narcisismo con corsi che vanno a valorizzare la manualità e la socializzazione, tramite diversi corsi e laboratori anche all'aperto di diverse arti tali da stimolare ulteriormente l'intelligenza dei ragazzi. Ringraziamo il comune di Sanarica per il supporto e la vicinanza con il patrocinio al nostro progetto, che è autofinanziato. La speranza è di trovare anche dei partner commerciali da coinvolgere in questo “viaggio” nel mondo artistico”.

Emanuela Pedone, titolare del centro Miramondo, spiega il titolo del progetto “I ragazzi del casello”: “La nostra sede è a pochissimi passi dalla stazione di Sanarica, dove i bambini ad ogni ora del giorno sentono il campanello del passaggio a livello con la chiusura delle sbarre ed il transito dei treni – racconta Pedone, ideatrice del progetto -. I giovanissimi subito comprendono e si rivolgono a me dicendo “Ciu-ciu Ciu-ciu”, quasi ad annunciare l'arrivo del treno. Quindi da qui anche il titolo con la vicinanza al casello ferroviario, che rappresenta metaforicamente la partenza per un viaggio tra le esperienze artistiche. Ho ideato questo progetto, quando ho riflettuto sugli effetti di questa pandemia sul modo di vivere dei giovanissimi di 10-12 anni, ormai rintanati nei social e lontani dal vivere la vita reale. Riferito anche per l'uscita per fare la spesa...”.

Orgoglioso e tra i primi sostenitori il sindaco di Sanarica Salvatore Sales. “Abbiamo deciso di patrocinare questo progetto culturale del centro Miramondo, perchè crediamo nella formazione dei nostri bambini e giovanissimi sulla riscoperta delle arti e dei rapporti di socializzazione, sino ad arrivare al ritorno al dialogo tra generazioni – sottolinea il primo cittadino di Sanarica, centro di circa 1500 abitanti -. Nel nostro comune, purtroppo, vantiamo solo la scuola dell'infanzia come istituti scolastici. E notiamo come i rapporti sociali del nostro Comune si intensifichino nelle iniziative scolastiche, oltre che nelle celebrazioni religiose. Sono entusiasta come persona e cittadino di questa iniziativa delle sorelle Pedone, che ringrazio per il proprio contributo”.

Entusiasta Alessandra Resta, consigliere comunale con delega al Sociale. “Crediamo in questo progetto come stimolo alla crescita e a sensibilizzare i ragazzi, che in questo momento purtroppo sono attratti dall'uso negativo dello smartphone. Ed è interessante anche insegnare il giusto uso dei social”.

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