Anche nel Salento è Padel-mania. A Cavallino primo torneo degli appassionati

Il 18 ottobre oltre ottanta atleti impegnati nel primo “Salento Padel Cup” organizzato per promuovere la disciplina anche in chiave di promozione turistica

CAVALLINO - Ormai da più parti si parla di vera e propria padel o paddle mania, il gioco a coppie diretta gemmazione del tennis che proviene dal Messico che sta facendo sempre più proseliti anche in Italia e ora anche in terra saletina. I motivi sono presto spiegati: il successo di questo gioco è dovuto alla grande aggregazione che riesce a creare, a regole più semplici per quanto simili rispetto al tennis tradizionale ed è praticamente accessibile a tutti. Un’occasione di approccio in più è ora fornito dalla prima edizione della “Salento Padel Cup” che si svolgerà in quel di Cavallino il prossimo 18 ottobre.

Il torneo, strutturato su iniziativa di Ds Automobiles store Lecce e da TecniGom di Lecce, si svolgerà presso la struttura Kick Off Sport Center di Cavallino, e prevede tornei master, categoria maschile, e friendly, categoria mista. Saranno almeno 80 gli atleti in campo, di età compresa tra i 23 e 55 anni. “Un appuntamento di natura sportiva, ma anche occasione di socializzazione e promozione turistica del nostro territorio dopo il lockdown, nel rispetto delle disposizioni anti-covid” annunciano gli organizzatori.    

L’IDEA DEL TORNEO

L’idea del torneo è nata durante l’estate appena trascorsa e porta la firma di Francesco Giorgino, 45 anni, brindisino, componente del movimento sportivo “Padelisti anonimi”, nato da meno di un anno. “Con gli appassionati di Padel, a luglio e agosto abbiamo organizzato una serie di partite. Incontro dopo incontro, il numero dei partecipanti è aumentato per effetto del passaparola, sia quello tradizionale, sia quello legato ai social tra facebook e Instagram, tanto che siamo stati contattati anche da fuori regione” racconta Giorgino, “la domanda era sempre la stessa, ci chiedevano: è possibile giocare con voi? Il torneo è stata la nostra risposta: sì, ci vediamo in campo dopo la metà di ottobre a Cavallino”. Così è nata questa prima edizione del Salento Padel Cup.

NON SOLO SPORT

Gli organizzatori hanno anche aperto una pagina social su facebook: si chiama “Padeliamo Salento” e viaggia su un doppio binario. Quello dello sport, fornendo tutte le informazioni sulla disciplina del padel, e quello della conoscenza e promozione turistica della Puglia e del Salento, in modo particolare, dando una serie di indicazioni su dove andare e cosa vedere. “Il Padel non è solo sport”, dice Riccardo Pino, 27 anni, componente del comitato organizzatore, “offre anche occasioni di socializzazione che magari possono diventare uno stimolo in più per scoprire la nostra terra in chiave turistico-culturale e perché no, anche eno-gastronomica. Abbiamo tanto da offrire in Puglia e nel nostro piccolo, come appassionati di Padel, vogliamo dare il nostro contributo, a maggior ragione ora che siamo nella fase della ripartenza dopo i mesi di lockdown”.

L’accesso alla struttura di Cavallino e la permanenza degli atleti partecipanti al torneo sono stati organizzati e regolamentati per garantire la concreta applicazione delle norme per impedire il contagio da coronavirus: distanziamento sociale e dispositivi di protezione individuali obbligatori, quando si è fuori dal campo.

ADESIONI E CATEGORIE DEL TORNEO

Gli organizzatori di Padel hanno raccolto ottanta adesioni in vista del 18 ottobre prossimo. Fra gli iscritti all’evento, ci sono padelisti di età compresa fra 23 e 55 anni, a conferma del fatto che si tratta di una disciplina trasversale: piace a giovanissimi e non. Ci sono anche padelisti argentini che per motivi di lavoro sono arrivati in Italia e sono maestri di questo sport.

Due le categorie della prima edizione del Salento Padel Cup: master maschile, in programma dalle 12,30 sino alle 21, e friendly, misto uomo-donna, con partite dalle 8,30 fino alle 13,30. Previsti premi per i vincitori di entrambe le categorie: primo premio, sette notti a Corfù per due persone; secondo premio, attrezzatura sportiva; terzo premio, abbigliamento sportivo. Per gli altri partecipanti, il sorteggio per una cena per due persone nel ristorante Fugu di Lecce. La cerimonia di premiazione avverrà a conclusione della giornata.

CHI SONO I PADELISTI ANONIMI

Il Padel, disciplina nata in Messico negli anni Settanta e diffusasi in Spagna dieci anni più tardi, per poi arrivare in Italia, tra Brindisi e Lecce sembra essere diventata una mania nell’ultimo anno: prova ne è, la nascita del gruppo “Padelisti anonimi” che ad oggi è arrivato a contare 120 giocatori. Sono tutti non professionisti e per questo “anonimi”, tra uomini e donne, provenienti da esperienze diverse. Ci sono, infatti, appassionati di tennis, così come amanti dello yoga. E c’è anche chi non ha mai praticato sport, eppure adesso non può fare a meno di mettere le scarpette e giocare a padel.  Anche perché non è solo uno sport, ma per alcuni uno stile di vita.

“Attraverso il torneo vogliamo far crescere questa disciplina sportiva che offre opportunità di conoscere altra gente e regala sano divertimento”, dicono i fondatori dei padelisti anonimi, “il padel è un toccasana per il fisico e per la mente e, al tempo stesso, offre la possibilità di imbastire legami che poi diventano relazioni di vita, come è successo a noi”.

Per il gruppo, il Salento Padel Cup è nato come una scommessa: “Siamo convinti che molto si possa fare per far conoscere questa disciplina in zone in cui è ancora solo uno sport che si vede in tv o di cui si legge sui giornali oppure sui siti internet”, dicono i padelisti anonimi. “Il padel in Puglia può crescere e merita di essere valorizzato ed è per questo che vogliamo iniziare a lavorare per realizzare iniziative durante tutto l’anno e non solo durante la stagione estiva. In questo modo, è possibile creare eventi sportivi e momenti di socializzazione che sicuramente possono essere occasioni per promuovere la Puglia e il Salento, la storia e tutto quello che la nostra regione ha da offrire anche in chiave turistica”.

SOSTEGNO ALLA SCOMMESSA DEI PADELISTI

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A credere nella scommessa del primo Salento Padel Cup ci sono diverse realtà imprenditoriali delle province di Brindisi e Lecce. Hanno aderito all’iniziativa, fornendo il proprio supporto, nonostante il periodo di crisi: Officine Padel Italia (Roma), Fitsport Academy (Roma), Kick Off (Lecce), Fugu (Lecce), Vapatours (Brindisi), Cordisco (Brindisi), Limongelli (Brindisi), Myc (Roma), Crash Display (Lecce), Campa (Lecce) e Munich.

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