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Lunedì, 27 Maggio 2024
Calcio

Milan cinico, ma il suo terzo gol non è uno spot per il calcio. Sticchi Damiani nauseato

I rossoneri capitalizzano con Pulisic e Giroud due delle tre occasioni nello specchio della porta nel primo tempo. Forzata l’espulsione di Krstovic, poi la marcatura di Leao arriva in contropiede con Almqvist colpito da una ginocchiata alla testa

LECCE - Con due gol su tre tiri nello specchio, il Milan ha messo al sicuro già nel primo tempo la gara con il Lecce, per poi chiudere definitivamente i conti nella ripresa con un’azione che ha fatto discutere almeno quanto l’espulsione comminata a Krstovic al 45’.

I rossoneri sono partiti con convinzione e hanno fatto subito valere la qualità dell’organico a disposizione di Pioli. A segno Pulisic al 6’, al primo vero tentativo, con un tiro a girare dal limite dell’area, poi Giroud di testa, con la difesa giallorossa colta di sorpresa, seppur schierata per il calcio d’angolo.

Il Lecce non era partito male: era stata giallorossa la prima vera opportunità del match, dopo tre minuti, con una conclusione di Gonzalez, terminata di poco al lato. Sulla testa del catalano poi la possibilità di ridurre lo svantaggio, al 29’, ma la traversa ha salvato Maignan. Tra il primo e il secondo gol, Falcone si era messo in evidenza respingendo un colpo di testa di Pulisic.

Era stato proprio Gonzalez una delle novità volute da mister Gotti cha ha disposto il Lecce con una sola punta, Krstovic, e un centrocampo rinforzato e completato da Banda a sinistra e Dorgu a destra. Dal primo minuto anche Venuti, in panchina Gendrey.

Nel secondo tempo Almqvist e Piccoli hanno preso il posto di Banda e Gonzalez e il Lecce si è disposto con il 4-4-1, ma al 57’il Milan ha trovato la terza marcatura in contropiede con Leao. L’azione, tuttavia, è stata doppiamente viziata. Antisportiva la decisione dei rossoneri – in vantaggio per 2 a 0 e in superiorità numerica - di non interrompere la propria ripartenza con Almqvist rimasto a terra per aver subito una involontaria ginocchiata alla testa da parte di Theo Hernandez, che un attimo prima lo aveva sbilanciato con furbizia (e qualche rischio); colpevole il mancato intervento dell’arbitro Massimi che, pur in buona posizione, non ha colto l’impatto (silenti anche l’assistente di linea e il quarto uomo).

Va sottolineato, peraltro, che in precedenza il Lecce aveva fermato il gioco perché Calabria aveva accusato un problema a un piede dopo un normale contrasto, mentre il Milan ha ritenuto di fare diversamente in una situazione potenzialmente più pericolosa per l’incolumità. Si sa, l’eleganza non è sempre questione di blasone e disponibilità economiche.

Il direttore di gara, in realtà, aveva già dato segnali di una certa propensione al protagonismo in chiave casalinga nel primo tempo, ammonendo il capitano Blin per proteste e poi mostrando direttamente il cartellino rosso a Krstovic per un fallo imprudente (gamba alta sul fianco di Chukwueze per intercettare un cross): il giallo, probabilmente, sarebbe stato più consono.

La dinamica che ha portato al terzo gol del Milan è stata, quindi, troppo anche per uno abituato ai toni istituzionali come il presidente Saverio Sticchi Damiani che al 60’, insieme a Marina D’Arpe, la moglie, e all’amministratore delegato Sandro Mencucci, ha lasciato la tribuna in evidente polemica con quanto era appena accaduto sul terreno di gioco.

Dopo il 2 a 2 tra Salernitana e Sassuolo e in attesa dei risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza (stasera Empoli-Torino, domani Frosinone Bologna, Genoa-Verona, Cagliari Atalanta e Udinese-Inter), il Lecce torna nel Salento a bocca asciutta, ma con la consapevolezza di non dover farne un cruccio: Blin e compagni da lunedì si metteranno al lavoro in vista della sfida salvezza con l’Empoli (mancherà Krstovic, ovviamente, per squalifica).

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A San Siro partita in salita da subito

Il tabellino di Milan-Lecce 3 a 0

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (cap), Gabbia (16’ st Kjaer), Tomori, Theo Hernandez (73’ Terracciano); Adli, Reijnders (77’ Bennacer); Chukwueze, Pulisic (61’ Musah), Leao; Giroud (61’ Jovic). A disposizione: Sportiello, Nava, Okafor, Florenzi, Simic, Zeroli, Bartesaghi. Allenatore: Stefano Pioli

LECCE (4-5-1): Falcone; Venuti (69’ Gendrey), Pongracic, Baschirotto, Gallo; Dorgu (85’ Pierotti), Ramadani, Blin (cap.) (77’ Berisha), Gonzalez (46’ Almqvist), Banda (46’ Piccoli); Krstovic. A disposizione: Brancolini, Samooja, Rafia, Oudin, Sansone, Touba. Allenatore: Luca Gotti

Marcatori: 6’ Pulisic, 20’ Giroud, 57’ Leao

Ammoniti: 34’ Blin, 77’ Chukwueze

Espulsi: 45’ Krstović

Arbitro: Massimi; assistenti: Baccini e Yoshikawa; quarto ufficiale: Colombo

Var: Marini; assistente Var: Valeri

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