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Sabato, 25 Giugno 2022
Calcio

Il Lecce vince il big match a Monza e si riprende la testa della classifica

I giallorossi riscattano la sconfitta col Cittadella e conquistano i tre punti in casa della squadra di Stroppa: il gol di Coda su rigore concesso per fallo su Helgason. Finale incredibile: rete annullata a Rodriguez e gran parata di Gabriel

MONZA - Il Lecce vince a Monza e torna in testa alla classifica, seppur in condivisione con la Cremonese: gol di Coda su rigore nel secondo tempo concesso per atterramento di Helgason da parte di Paletta. La squadra di Baroni, seguita da circa duemila tifosi, riscatta nel migliore dei modi la sconfitta del turno precedente, con il Cittadella, disputando una partita di grande diligenza tattica grazie alla quale ha potuto contenere le potenzialità del Monza che sono comunque molte, considerata la qualità dell'organico messo a disposizione di Stroppa, e rendersi pericoloso: oltre alla marcatura del capocannoniere del toneo, ci sono anche quelle, successivamente invalidate dall'intervento del Var, di Listkowski nel primo tempo e di Rodriguez nel finale.

Primo tempo

La prima occasione è per i padroni di casa con Mancuso la cui conclusione in corsa termina però oltre la traversa. La replica del Lecce non è di circostanza: Listkowski, palla al piede sul fronte sinistro della linea offensiva controlla la sfera, rientra verso destra e conclude, centrando il palo più lontano. Al 23’ è ancora l’attaccante del Monza a rendersi pericoloso ma il suo colpo di testa su cross di Pedro Pereira è deviato in corner da Calabresi. Un minuto dopo i giallorossi vanno in gol con Listkowski che calcia in rete concludendo un’azione partita dal un berl recupero di Helgason ai danni di Machin: l’arbitro Doveri concede la rete ma poi, richiamato dal Var Valeri, lo annulla per fallo di Gargiulo sul portiere Di Gregorio: alla ricerca del tocco vincente, dopo un tentativo completamente sbagliato di Coda di girare verso la porta, il centrocampista campano in allungo tocca la mano dell’estremo brianzolo, protesa in uscita. 

La fotogallery del match (foto A.Scuro)

Secondo tempo

La ripresa del match vede subito i padroni di casa sprecare un'occasione clamorosa con Mancuso che sbaglia da posizione molto favorevole calciando in curva dopo che Barberis aveva completamente mancato l'impatto con il pallone dopo che Pedro Pereira era riuscito ad arrivare sul fondo e a mettere al centro. Calcio di rigore per il Lecce al 54': Helgason in corsa supera Paletta che lo spinge in maniera netta: i brianzoli protestano perché il difensore centrale è appena fuori area quando allarga il braccio per frenare l'irruenza del giovane islandese, ma poi gli frana addosso quando si vede completamente superato. Coda realizza dal dischetto spiazzando Di Gregorio.

Il Monza reagisce subito: gran conclusione di Donati, palla di poco al lato sul primo palo, ma Gabriel è sulla traiettoria. Stroppa inserisce Mota Carvalho per Mancuso e Colpani per Barberis Al 65' ancora un gran pericolo per il Lecce: Molina vince il duello con Strefezza a ridosso della linea laterale, mette a sedere Calabresi, entra in area e serve Machin al limite dell'area: il calciatore della Guinea Equatoriale, vedendosi due del Lecce farglisi velocemente incontro, rientra sul sinistro e tira con forza ma il suo tentativo si spegne sul fondo. Monza molto insidioso al 77' con il diagonale di Gytkjaer che al 69' aveva preso il posto di Valoti, Gabriel si oppone con le gambe. Contestualmente erano entrati in campo anche Blin, Simic e Ragusa per Helgason, Tuia e Listkowski. Al minuto 82 Baroni si gioca le carte Rodriguez e Gendrey per Strefezza e Calabresi, poco prima Stroppa aveva richimato Molina per fare spazio a Ciurria, un'altra punta dell'arsenale monzese.

Rocambolesca la sequenza del finale: il Monza si affida ai lanci lunghi, ma il Lecce riesce a ripartire con ordine. In pieno recupero Coda disegna una perfida traiettoria con la sfera che rimbalza prima su un palo e poi sull'altro, arriva Rodriguez che con rabbia scaraventa la sfera in porta. I giallorossi esultano e quelli del Monza incassano sconsolati ma il Var interviene per la posizione dello spagnolo, che ha un piede oltre l'ipotetica linea tracciata dall'ultimo avversario. I padroni di casa hanno così un'ultima possibilità che sciupano con Gytkjaer che, servito da Mota Carvalho, si vede ribattere il tiro da un Gabriel più tempestivo che mai. 

Doveri fischia la fine del match al 96', con un ulteriore recupero accordato per l'intervento del Var nell'azione che avrebbe poco prima potuto chiudere la gara. Per il Lecce si tratta di un colpo importante: in tre punti ci sono comunque cinque squadre, il campionato è più avvicente che mai, ma la vittoria in casa del Monza, contro una squadra dalle individualità indiscutibili, è un bel segnale anche dal punto di vista psicologico. Mercoledì si ritorna in campo per l'ennesimo turno infrasettimanale: al Via del Mare arriva l'Ascoli che in zona play off non si trova casualmente. Da segnalare anche la vittoria della Primavera 1 in casa del Genoa (gol di Lemmens), maturata quasi in contemporanea con quella della prima squadra.

Baroni: “Una vittoria di personalità”

L’analisi del post-gara del tecnico giallorosso, Marco Baroni, è alquanto risoluta. La vittoria era il toccasana che serviva dopo la scivolata interna di mercoledì scorso contro il Cittadella. “Io quando perdo ho proprio un dolore fisico ed è quello che ho patito e trasferito alla squadra dopo la gara sfortunata con il Cittadella - ha l'allenatore del Lecce - e questo ci aiuta a tenerci lontani dalle sconfitte. Ma i ragazzi sono stati bravi a mettere subito alle spalle quella brutta sconfitta e a reagire nel migliore dei modi. Questo con il Monza era uno scontro determinante, soprattutto per loro, ma siamo venuti a giocare con personalità, tenendo bene il campo. Faccio quindi i complimenti alla squadra e ai tifosi che ci hanno sostenuto in maniera encomiabile e hanno dato un supporto straordinario. E’ stata davvero una bella partita”.     

Una vittoria del gruppo, ma a domanda specifica il tecnico analizza anche la prestazione dei singoli come nel caso di Calabresi uno i migliori: “Calabresi all'inizio ha pagato un po' lo scotto di essere arrivato non in grande condizione fisica. Poi sul quel versante io ho anche a disposizione Gendrey che è giovane e ha fatto bene nel girone d'andata. La prestazione di Calabresi non mi sorprende, ha sofferto, ma è sempre stato un riferimento importante per noi, sia fuori dal campo sia ora dentro il campo”.

Sulla disamina della partita Baroni ha ribadito i merito della sua squadra anche in considerazione del fatto che “non è facile giocare ogni tre giorni e quindi non è facile preparare le partite. Si lavora principalmente sul recupero. Abbiamo lavorato molto sui video, avendo poco tempo per farlo sul campo. Siamo comunque riusciti a far vedere quello che abbiamo preparato. Il Monza è compagine dotata di buon palleggio e li  abbiamo aggrediti alti per fronteggiare questa loro caratteristica, la squadra è stata equilibrata”.

Sull’episodio decisivo del rigore che è poi stato determinate per il successo Baroni non ha inteso, come consuetudine, entrare nel merito delle scelte arbitrali. “I dubbi sul rigore? Ci sono tante situazioni, in una gara e dobbiamo abituarci alle decisioni anche del Var che aiuta a valutare al meglio gli episodi e per i quali non  entro quasi mai nel merito. A volte si tratta di situazioni millimetriche e difficili da interpretare, so solo che ogni volta che abbiamo calciato in porta abbiamo creato dei pericoli, abbiamo colpito dei pali e c'è stato annullato un gol per un leggere tocco sul portiere. Dal punto di vista offensivo abbiamo fatto molto bene. Per me oggi c'era in campo un grande arbitro e il Var è sempre stato molto attento”.

Il tabellino di Monza-Lecce (0-1)

MONZA (3-5-2): Di Gregorio; Donati, Paletta (cap.), Carlos Augusto; Pedro Pereira, Barberis (62' Colpani), Mazzitelli, Machin, Molina (80' Ciurria); Mancuso (62' Mota Carvalho), Valoti (69' Gytkjaer). A disposizione: Caldirlo, Sommariva, Bettella, Favilli, Siatounis, Antov, Vignato, Pirola. Allenatore: Stroppa

LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi (82' Gendrey), Lucioni (cap.), Tuia (69' Simic), Barreca; Helgason (69' Blin), Hjulmand, Gargiulo; Strefezza (82' Rodriguez), Coda, Listkowski (69' Ragusa). A disposizione: Bleve, Plizzari,Gallo, Bjorkengren, Asencio. Allenatore: Baroni

Marcatori: 56' Coda (rig)

Ammoniti: 24' Donati, 45' Mazzitelli, 45+1 Tuia, 50' Machin, 54' Paletta, 63' Lucioni, 66' Gargiulo

Arbitro: Doveri della sezione di Roma1; assistenti: Liberti di Pisa e Sechi di Sassari

Quarto ufficiale: Bitonti della sezione di Bologna

Var: Valeri di Roma 2; assistente Var: Baccini di Conegliano

La 26esima giornata

Risultati: Parma-Spal 4 a 0; Vicenza-Pordenone 1 a 0; Ternana-Cremonese 1 a 2; Cosenza-Alessandria 2 a 1; Como-Brescia 1 a 1; Perugia-Benevento 0 a 1; Cittadella-Frosinone 3 a 0; Ascoli-Crotone 2 a 1; Monza-Lecce 0 a 1; Reggina-Pisa 1 a 0.

Classifica: Lecce e Cremonese 49; Brescia 48; Benevento, Pisa 46; Monza 44; Ascoli 42; Frosinone, Perugia, Cittadella 41; Como e Reggina 35; Parma 32; Ternana 31; Spal 27; Alessandria e Cosenza 23; Vicenza 18; Crotone 15; Pordenone 12.

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