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Gara clou

Lecce-Empoli, secondo bivio della stagione: in palio una fetta di salvezza

Nella conferenza stampa della vigilia Gotti ha paragonato la gara di domani a quella persa contro il Verona: “Partita chiave, lo spogliatoio lo sa”. Banda è stato convocato, ma non è utilizzabile

LECCE – Una partita “chiave”: così Luca Gotti, allenatore del Lecce, ha definito la gara di domani tra Lecce ed Empoli, decisamente una sfida molto importante per la permanenza in serie A.

Il tecnico veneto, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha messo le carte in tavola: “Ritengo che la partita sia sulla carta molto diversa dalle tre precedenti della mia gestione, piuttosto ha connotati simili a quella contro il Verona, con una grande importanza in fatto di punti. Secondo me è stata preparata bene, vogliamo affrontarla al meglio delle nostre possibilità”.

Si tratta insomma di un bivio: superarlo a pieni voti significherebbe avvicinarsi di molto al traguardo della salvezza: “Non lo so se sarà subito una gara di duelli ha aggiunto -, può essere che lo diventi nel prosieguo quando le squadre tenderanno ad allungarsi, però credo che ci saranno in campo due formazioni equilibrate, attente, toste e con l’idea di concedere pochi spazi all’avversario. Bisognerà avere pazienza e gestire i diversi momenti della partita”.

Gotti ha quindi trasferito ai cronisti la sua lettura dell’umore dello spogliatoio: “Si avverte la consapevolezza da una parte delle nostre caratteristiche, dall’altra delle debolezze sulle cose che continuiamo a non fare bene, ad esempio le reti subite dopo calcio d’angolo e la fatica a fare gol anche a fronte di occasioni di un certo tipo. È una gara che va affrontata sapendo che ci sono in un campionato delle partite chiave: domani è una di queste e credo che lo spogliatoio lo abbia compreso molto bene”.

A proposito di fragilità intrinseche della squadra, Gotti sa di doverci fare i conti fino al termine del campionato: “C si prepara cercando di lavorare sui presupposti per fare gol. Sappiamo che se una squadra segna poco non è solo responsabilità del reparto offensivo. Bisogna cercare il maggior numero di occasioni”.

Un reparto da ricomporre

Assente per squalifica Krstovic, non sarà utilizzabile nemmeno Banda e dalle parole del tecnico è sembrato di capire che si tratta di una questione non facilmente risolvibile nel breve periodo: “Banda non sarà a disposizione, è uscito da San Siro con un problema che si è trascinato per tutta la settimana. Io l’ho convocato e continuerò a tenerlo nel gruppo fino alla fine proprio perché voglio uno spogliatoio coeso che va nella stessa direzione fino al 26 di maggio”.

Ci sarà dunque più spazio per Pierotti, magari come seconda punta: “Ha queste caratteristiche, probabilmente riesce a essere più efficace se lasciato più libero con meno compiti in fase difensiva. Ci ha fatto vedere cose pregevoli dal punto di vista dell’atteggiamento, dell’applicazione: anche a San Siro è entrato con la determinazione di chi vuole dare il proprio contributo. Sì, c’è anche questa possibilità”.

Tra i convocati figura Burnete, attaccante della Primavera. Non è una presenza di testimonianza la sua, ci sono buone possibilità che possa trovare spazio: “L’ho convocato con l’idea che se ci saranno i presupposti, sarà impiegato: ha delle caratteristiche precise, pur giovane sente la porta ed è bravo negli ultimi 20 metri. Se la gara lo richiederà, io voglio pensare anche a lui”.

L’avversario: un profilo difficile da inquadrare

Per quanto riguarda la squadra avversaria, Gotti ne he disegnato un profilo che rivela il rispetto che il tecnico ha per il suo collega, Nicola: “Non è semplice dare una risposta corretta: l’Empoli ha il doppio ruolo dappertutto, non ha un sistema fisso, cambia anche nel corso della partita, perché le caratteristiche dei suoi giocatori – molti li ho anche allenati – sono diverse. Nicola in queste sue 11 partite ha dimostrato di usare tutta la rosa e di poter cambiare atteggiamento e proposta di calcio di partita in partita. Di base abbiamo visto una squadra equilibrata, con un ottimo spirito: ha vinto in quel modo, negli ultimi minuti, contro il Torino, facendo due gol con giocatori che entrano dalla panchina e questo fa parte del gruppo che è stato creato”.

La scomparsa di Balilla: lutto nella tifoseria

Intanto, alla vigilia del match, la tifoseria leccese, soprattutto quella legata ai tempi degli anni Ottanta e Novanta, piange la scomparsa di Salvatore Giannone, che si è spento oggi all’età di 59 anni a Maglie, dove viveva. Era un vigile del fuoco e da alcuni anni faceva i conti con una grave forma di tumore. Nell’epoca dei “Ragazzi della Nord” ha lanciato per tante stagioni i cori, il suo soprannome era “Balilla” (la foto, sotto è tratta da un video).

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Salvatore Giannone detto Balilla

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