Giovedì, 13 Maggio 2021
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Cintura nera di karate per il Papa: il dono Fitka portato da atleti leccesi

“È stata un esperienza unica”, hanno commentato emozionati Sergio e Luca Pinto (padre e figlio) del Musokan, campione in carica, e ambasciatore per la Fitka oggi in Vaticano

Sergio e Luca Pinto con Papa Francesco.

ROMA – Papa Francesco da oggi ha pure una cintura nera di karate. E chi più del Santo Padre la merita? Jorge Mario Bergoglio stesso, in fin dei conti, ha narrato di aver fatto, da giovane, anche il buttafuori in una discoteca di Cordoba, in Argentina.

Ma ovviamente le motivazioni per una consegna molto speciale sono ben altre e di diverso spessore: “Per il suo grande impegno volto alla salvezza del pianeta e di tutto il creato. Così come indicato in uno dei principi del Karate Shotokan tradizionale: “Il karate è via per acquisire il rispetto universale”, recita l’Istituto Shotokan Italia.

A portare questo dono per conto della Fitka (Federazione italiana karate tradizionale e discipline affini), ben gradito da Papa Francesco, sono stati  atleti leccesi, il presidente del Musokan, Luca Pinto e il direttore tecnico Sergio Pinto (cintura nera quinto dan). Il club leccese, infatti, è campione italiano in carica e per questo ha avuto l’onore di recarsi oggi in Vaticano con la cintura nera, durante l’udienza generale presso l’aula Paolo VI.

“È stata un esperienza unica”, hanno commentato emozionati i due ambasciatori per conto della Fitka, Sergio e Luca Pinto (padre e figlio). All’incontro, era presente anche una delegazione dei bambini con i genitori, il consigliere federale, maestro Angelo Torre, e il presidente dell’Istituto Shotokan Italia, il maestro Rino Campini.  Papa Francesco ha abbracciato i componenti dello staff del Musokan e ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto.

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