Papini pronto a ripartire: "Torneo ancora aperto, testa al Messina"

Il capitano del Lecce di nuovo disponibile dopo un turno di squalifica: "Due partite non cancellano quanto di buono fatto, staremo sul pezzo fino all'ultimo"

LECCE – “Non dobbiamo pensare alle grandi parate o ai rigori che a noi non danno, ma fare un esame di coscienza per migliorarci”.

Romeo Papini non cerca scorciatoie e, dopo il faccia a faccia avuto lunedì con il presidente Enrico Tundo, ha ribadito in conferenza stampa il suo punto di vista, quello del capitano: “Sono contento delle sue parole di sostegno, che sono quelle di una società che ci è vicina in un momento delicato. Non credo che due partite andate male possano cancellare quanto di buono abbiamo fatto prima, 18 risultati utili consecutivi non vengono per caso”.

Con riferimento al doppio turno interno, a mente lucida Papini ha confermato l’interpretazione data ieri dal massimo azionista del club: “Non si può dire che la squadra abbia fatto male. Con il Matera poteva finire in qualsiasi modo, forse ci siamo fatti prendere dalla troppa frenesia. Contro l’Akragas nel secondo tempo abbiamo fatto meglio del primo, non riuscendo a finalizzare”.

Una dichiarazione, questa, che serve a inquadrare anche nella prospettiva giusta le parole di mister Braglia subito dopo la partita contro l’Akragas, quando il tecnico ha detto di non capire bene cosa stia accadendo alla squadra e che con altre prestazioni sottotono si potrebbe perdere anche l’accesso ai play-off: “Sono parole dette a caldo alle quali cerco di dare il giusto peso. L’allenatore deve sempre motivare al massimo la squadra, si può fare all’interno di uno spogliatoio oppure anche mediaticamente”.

Papini ha garantito che nessuno mollerà di un centimetro: “Capisco il rammarico e la delusione, io parlo con i tifosi e so come la pensano ma noi rimarremo sul pezzo sino alla fine”. Del resto il capitano ha elogiato spesso l’unità tra compagni e anche domenica scorsa ne ha avuto una conferma: “E’ facile venire qui e dire che il gruppo c’è, ma poi bisogna dimostrarlo con i fatti: per questo sono contento che Lo Sicco abbia giocato una grande partita”. L’ex Lucchese ha infatti sostituito il capitano, fermato per un turno dal giudice sportivo, offrendo una prestazione positiva nonostante prima di sabato avesse giocato solo pochi minuti.

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Quanto allo scorcio finale del campionato, per il capitano “è ancora tutto aperto: il primo obiettivo si chiama Messina e non c’è altro. Quando abbiamo iniziato a pensare al resto, allora abbiamo lasciato qualche punto per strada”. 

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