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Confronto con Lo Monaco, Sticchi Damiani: "Noi con un basso profilo"

La Lega Pro voleva un chiarimento dopo alcune dichiarazioni dell'ad del Catania. Affrontato anche il tema dei divieti per le trasferte

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani.

LECCE – Sollecitato dal presidente di Lega Pro, Gabriele Gravina, l’annunciato confronto tra i vertici dell’Us Lecce e del Calcio Catania è servito per allentare una certa tensione che si va accumulando da settimane di pari passo con esternazioni talvolta provocatorie dell’amministratore delegato degli etnei, Pietro Lo Monaco.

Al termine dell’incontro, cui ha preso parte oltre al dirigente catanese il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani (in video conferenza) è stata concordata, come gesto distensivo, la disputa di un’amichevole all’inizio della prossima stagione.

“Ci è stato riconosciuto di essere stati sempre al nostro posto - ha dichiarato a LeccePrima il numero uno del club di via Costadura -. Abbiamo chiarito alcune uscite dei giorni scorsi con l’impegno da parte nostra a continuare a mantenere un profilo basso. Da qui è nata l’idea di un’amichevole”.

Gravina ha rivolto un appello a giocarsi il campionato fino al termine, garantendo le migliori condizioni per la sportività tra due dei più prestigiosi club del calcio italiano. Il presidente ha anche invitato i due club a giocare con la massima serenità e ha confermato l’impegno della Lega Pro a muoversi presso le sedi istituzionali opportune, affinché i tifosi possano seguire nelle trasferte le proprie squadre.

Da questo punto di vista sono state colte le preoccupazioni del Lecce:  “Ci interessava particolarmente sentire la vicinanza della Lega a società come la nostra che stanno subendo forti limitazioni, non potendo interagire direttamente con le autorità preposte all’ordine pubblico. Siamo consapevoli che il calcio così perde parte del suo appeal: la Lega ci ha garantito il massimo impegno a provare a chiarire le situazioni sulle quali le autorità si chiudono in dinieghi poco comprensibili, come quello relativo alla trasferta di Bisceglie. Se passa il principio che il divieto nasce dal fatto che si transita da Bari, allora diventa molto pericoloso”.

Di certo adesso c’è che per i tifosi del Lecce anche la prossima partita sarà tabù, ma questa volta non dovrebbero esserci ragioni specifiche: la Sicula Leonzio infatti, che disputa le sue gare interne al Massimino di Catania, ha un accordo con la Lega e l’amministrazione comunale per una capienza di soli 250 posti.

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