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Uno dei due striscioni. Sotto, l'altro.

Uno dei due striscioni. Sotto, l'altro.

Contro la ripresa del campionato. Gli Ultrà Lecce prendono posizione

Due striscioni appesi sulla recinzione del Via del Mare non lasciano spazio a dubbi: per la frangia più radicale del tifo giallorosso non ci sono le condizioni per tornare in campo

LECCE - I primi sono stati i tifosi dell'Atalanta, travolti dalle centinaia di morti che l'epidemia di Covid-19 ha seminato nella loro città. Oggi anche gli Ultrà Lecce hanno preso posizione contro l'ipotesi di una ripresa del massimo campionato di calcio, soluzione alla quale lavora alacremente la Lega di Serie A soprattutto per non avere ripercussioni negativi sugli introiti derivanti dalla cessione dei diritti tv che i broadcaster potrebbero voler ridiscutere in caso di stop definitivo.

Tutte le società hanno autorizzato gli allenamenti, seppur a titolo individuale: alcune spingono davvero tanto per tornare in campo, altre attendono gli eventi. Intanto, però, si registrano nuovi casi di positività: riguardano tre calciatori della Fiorentina - e altrettanti membri dello staff -, e quattro della Samp, di cui uno recidivo. 

In tutta Italia gli appassionati si stanno interrogando su quanto possa essere opportuno correre dietro un pallone, peraltro senza pubblico, perché il rischio di contagio resta il pericolo da scongiurare. Un segnale, dunque, è arrivato da Lecce dove, in prima serata, sulla recinzione esterna dello stadio di Via del Mare sono comparsi due striscioni, con la stessa firma: "Come potete dopo un goal esultare... quando le bare sono ancora da contare?" e "Si continua a morire ma per voi conta ripartire. Contro il vostro calcio nessuna resa, nessuna ripresa".

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