Dal Salento a New York: Roselli alla conquista della maratona nel ricordo di Lorenzo

Sarà Franzi Roselli a rappresentare il Salento in una delle maratone più importanti al mondo, quella di New York, in programma domenica 1 novembre. Reduce dalla grande prova della Turin marathon (in cui è riuscito a infrangere il muro delle tre ore), il talentuoso atleta dell’Asd Gpdm sarà anche ambasciatore dell’Associazione Lorenzo Risolo

LECCE – Sarà Franzi Roselli a rappresentare il Salento in una delle maratone più importanti al mondo, quella di New York, in programma domenica 1 novembre. Reduce dalla grande prova della Turin marathon (in cui è riuscito a infrangere il muro delle tre ore fermando il cronometro in 2 ore e 58 minuti), il talentuoso atleta dell’Asd Gpdm sarà anche ambasciatore dell’Associazione Lorenzo Risolo. Nata nel gennaio del 2014, l’associazione porta il nome di Lorenzo, colpito all'età di 13 anni da un tumore maligno. Lorenzo era un ragazzo dotato di una vitalità straordinaria, appassionato di musica e di sport, e ha portato avanti la sua lotta contro la malattia per un anno con grandissimo coraggio e determinazione. Proprio dalla determinazione di Lorenzo è nato il desiderio della famiglia di voler fornire un aiuto concreto a chi vive questo difficile percorso. L’Associazione promuove e organizza manifestazioni, incontri, tornei di beneficenza, e ogni altra iniziativa il cui ricavato vada a sostegno immediato e diretto alle famiglie e ai bambini.

La NYC marathon sarà dunque un’occasione importante per promuovere e far conoscere l’ALR e le sue iniziative, sensibilizzare tutti gli appassionati e la gente. Per questo L’ALR ha voluto donare, attraverso i genitori di Lorenzo, oltre alla felpa con il marchio, anche una canotta speciale che Roselli indosserà il giorno della gara, con il simbolo dell’associazione, un grande cuore rosso e quella Ferrari di cui Lorenzo era grande tifoso. La consegna della maglia è avvenuta questa mattina alla presenza di Sonia e Valerio (i genitori di Lorenzo) e di Simone Lucia, presidente dell’Asd Gpdm. Sulla canotta sono impressi, oltre il simbolo dell’ALR e della società, anche il tricolore e la scritta “Corri a Lecce”, la mezza maratona internazionale del capoluogo salentino che a marzo vedrà la sua sesta edizione.

“E’ per me una grande emozione – ha commentato Simone Lucia – poter rappresentare con un mio atleta il Salento e la nostra terra in una competizione così importante, capace di attirare appassionati da ogni angolo della terra. A rendere ancora più speciale l’evento sarà questa veste di Roselli come ambasciatore dell’Associazione Lorenzo Risolo. Un plauso alla famiglia e all’associazione per la passione, la forza e la tenacia con cui si adoperano nella loro nobile missione”.

New York è un po’ il sogno di ogni podista, di tutti coloro che, almeno una volta nella vita, hanno provato o sognato di cimentarsi nei 42.195 metri della maratona. Perché la NYC è forse la maratona per antonomasia, quella che per l’immaginario collettivo rappresenta la gara più bella e affascinante. Di sicuro è la più partecipata al mondo, con quasi 50mila atleti (solo una parte delle oltre 100mila richieste di ogni edizione) al via, pronti ad attraversare i cinque grandi distretti di New York City. Insieme alla maratona di Boston e quella di Chicago, è una delle più importanti corse degli Stati Uniti e fa parte delle World Marathon Majors.

La corsa copre tutti e cinque i distretti di New York City. Si parte da Staten Island, vicino al ponte di Verrazzano-Narrows. Il ponte, che normalmente è adibito al solo trasporto di vetture, chiude per l'occasione. Nei minuti successivi alla partenza il ponte si affolla di corridori, creando così una scena maestosa divenuta emblematica della corsa stessa. Dopo la discesa del ponte, il percorso attraversa Brooklyn per circa 19 km (12 miglia). I corridori passano attraverso una grande varietà di quartieri: Bay Ridge, Sunset Park, Bedford-Stuyvesant, Williamsburg e Greenpoint. Al km 21,1 la corsa passa sul ponte Pulaski che segna la fine della prima metà di gara e l'entrata nel distretto di Queens. Dopo circa 4 km gli atleti attraversano l'East River sul temuto ponte di Queensboro che porta a Manhattan. Questo è il punto più critico della corsa in cui molti atleti accusano la fatica pertanto l'attraversamento del ponte è considerato uno dei passaggi più difficili di questa maratona. Raggiunta Manhattan, dopo circa 25,5 km, la corsa procede su First avenue, quindi passa brevemente per il Bronx, raggiunto attraverso il ponte Willis Avenue per ritornare a Manhattan per il ponte Madison avenue.

La corsa procede dunque per Harlem giù per Fifth avenue e in Central Park. La corsa prosegue per Central Park South dove migliaia di spettatori si radunano per acclamare gli atleti per l'ultimo miglio. A Columbus Circle la corsa rientra nel parco e si conclude fuori dal ristorante Tavern On The Green. Il limite massimo per portare a termine la corsa è di 8 ore e 30 minuti.

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La prima maratona di New York si è tenuta nel 1970, organizzata dal presidente del NYRR Vince Chiappetta e da Fred Lebow, con 127 concorrenti che percorrevano più giri lungo il park Drive di Central Park. Non più di un centinaio di spettatori si fermarono ad assistere alla vittoria di Gary Muhrcke in 2:31:38. Inoltre, solo 55 concorrenti arrivarono al termine della gara. Negli anni, la maratona ha avuto un numero di atleti sempre maggiore. Per facilitare lo svolgersi della gara, visto il numero sempre maggiore di atleti, il co-fondatore Fred Lebow ridisegnò la corsa affinché percorresse tutti e cinque i distretti di New York City. 

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