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"Run Hackney half marathon", tre salentini conquistano il Regno Unito

Londra ha fatto da sfondo a tre storie e tre prestazioni che hanno fatto brillare ed eccellere anche oltremanica i colori dello sport salentino, in una delle gare più attese del panorama europeo: la "Run Hackney half marathon". Giunta alla sua seconda edizione, la corsa ha fatto registrare circa tredicimila iscritti provenienti da tutta Europa

LECCE – Hanno portato un pezzo di Salento in una città dove si respira il fascino della storia, dove tradizioni e futuro si fondono in una simbiosi perfetta, e dove lo sport è un elemento fondamentale nella vita di tutti giorni..

Grande prova di Franzi Roselli, che ha chiuso la gara con il tempo di 1.25.27 al 150esimo posto assoluto (dodicesimo di categoria) e del professor Francesco D’Elia (vero punto di riferimento nel panorama salentino, una vita trascorsa a praticare e insegnare sport ad alto livello), che ha tagliato il traguardo in 1.25.58, 164esimo assoluto e quarto di categoria. Ottima prova anche per Francesco Tancorra che, nonostante alcuni problemi fisici e un piccolo infortunio patito in gara, ha chiuso in 1.47.08 (100esimo di categoria). I tre atleti dell’Asd Gpdm, società leccese fondata e presieduta da Simone Lucia, hanno ottenuto risultati davvero eccellenti in una gara che ha visto al via atleti professionisti provenienti da tante nazioni. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Fabio Marti, general manager dell'azienda FonUdito (azienda leader nella produzione di apparecchi e protesi acustiche), che ha accompagnato e supportato gli atleti in questa impresa.

Disegnata nel London Borough of Hackney, un borgo di Londra nella parte nord-est della città, la gara fa parte del circuito delle cosiddette “Vitality run series”, che riunisce le otto più interessanti e prestigiose competizioni del Regno Unito. Un circuito in cui la sfida personale, e la voglia di centrare proprio obiettivo da raggiungere si uniscono al sociale a alle varie fondazioni che fanno da cornice agli eventi, finanziando centri di ricerca contro il cancro, la cura delle disabilità e il supporto ai  ragazzi che cercano, attraverso lo sport, di superare le barriere che la vita ha posto dinanzi a loro.

Una cornice davvero speciale dal punto di vista umano e paesaggistico, che ha condotto i corridori a percorrere 21,097 chilometri attraverso uno dei borghi più verdIMG-20150510-WA0009_resized-2i di Londra, tra un pubblico entusiasta e festante che lungo il percorso ha incitato gli atleti. I tanti bambini presenti lungo la strada hanno cancellato con i loro sorrisi la fatica e reso indimenticabili le 13 miglia della mezza maratona.

La gara è partita all’interno dell’immensa distesa verde delle Hackney Marshes (le antiche paludi divenute uno dei simboli dello sport britannico) dall’atleta londinese Perri Shakes-Drayton (due volte medaglia d’oro agli europei indoor di Göteborg nei 400 metri e nella staffetta). Il percorso pianeggiante ha toccato alcuni dei punti più importanti della zona, come l'antico teatro dell’Hackney Empire, il Queen Elizabeth Olympic Park e l'ArcelorMittal Orbit (una torre di osservazione alta 115 metri). I podisti hanno vissuto l’emozione di attraversare i luoghi simbolo dei giochi della XXX olimpiade (che si sono svolti a Londra dal 27 luglio al 12 agosto 2012): dallo stadio olimpico al Copper box, dal London Velopark alla Riverbank arena. Un’atmosfera suggestiva, permeata dal sogno e dall’emozione più grande dello sport, quella olimpica. Un sogno che ha condotto gli atleti fino all’arrivo, tra due ali di folla festante e una medaglia da indossare con orgoglio.

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