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Ammissione in serie B? Il 18 agosto il Consiglio federale sceglierà la 22esima squadra

Dopo l'esclusione del Siena, il Novara ha presentato ricorso e il Collegio di garanzia del Coni ha deciso che la serie cadetta dovrà essere integrata con un'altra formazione. Anche il Lecce può sperare, perché non si tratta di ripescaggio

LECCE – Uno spiraglio per rivedere il Lecce in serie B c’è tanto che la società di Piazza Mazzini, ritenendo di averne i requisiti, ha già inoltrato agli organi competenti una "manifestazione di disponibilità", riservandosi di presentare in un secondo momento tutta la documentazione necessaria.

Non è fumo negli occhi, quindi, quanto si vocifera da ieri, allorquando il Collegio di garanzia del Coni, in funzione di Alta corte di giustizia sportiva, ha accolto il ricorso del Novara. Dopo l’esclusione del Siena, infatti, la cadetteria s’è ritrovata a 21 squadre ma i piemontesi, retrocessi in Lega Pro dopo i play-out, hanno adito le vie della giustizia sportiva ottenendo che la Federazione Italiana Giuoco Calcio proceda secondo propri criteri alla rimodulazione del torneo con 22 formazioni.

In pratica l’organo giudicante del comitato olimpico ha stabilito che la prossima serie B dovrà essere comunque a 22 squadre, ma non ha detto quale sarà quella “fortunata” che completerà il quadro. A Novara sono convinti di poter stappare le bottiglie di champagne: secondo i legali del club la Figc dovrà tener conto del merito sportivo. La formazione piemontese lo scorso anno è retrocessa, accodandosi a Reggina, Juve Stabia e Padova, dopo aver perso il doppio confronto con il Varese nei play out.

Ma è la stessa impostazione del ricorso del Novara a lasciare qualche speranza al Lecce: non avendo infatti diritto al ripescaggio, per la penalizzazione conseguente alle sentenze sul calcio scommesse, il Novara ha puntato sul mantenimento della B a 22 squadre, come da regolamento. Ma chi abbia più credenziali lo deciderà il Consiglio federale della Figc il 18 agosto, nella prima seduta guidata dal neo eletto presidente Mario Tavecchio.

Di certo c’è che il Lecce, pure inibito al ripescaggio per la nota condanna per tentato illecito sportivo (Bari-Lecce 2011), ha sul groppone due finali perse in due stagioni consecutive, un bacino di utenza di molto superiore al Novara e un curriculum di tutto rispetto, tra campionati disputati in A e in B. Nello specifico si dovrebbe tener conto dei risultati sportivi dell’ultimo anno, ma anche del criterio di “territorialità”: e il fatto che la Puglia abbia solo il Bari in serie B può essere un elemento a favore.

L’orientamento della Corte di integrare il campionato di B per “ammissione” e non di procedere al ripescaggio – il che escluderebbe, appunto, sia Lecce che Novara - apre anche la strada alle aspettative di altri club: il Pisa (due semifinali play-off consecutive) e la Reggina (retrocessa dalla B) si stanno già muovendo. 

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