Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Manto a pezzi, il Comune assicura: "Domani 20mila euro anche con lavori in corso"

Continua la polemica a distanza. Il presidente Tesoro annuncia una conferenza per fare chiarezza sulla querelle in corso e invita il sindaco Perrone, ma intanto da Palazzo Carafa giungono alcune rassicurazioni e una convocazione a Palazzo Carafa quasi alla stessa ora per appianare le divergenze

LECCE – Se il campionato deve ancora iniziare, per l’Unione sportiva Lecce è già da qualche tempo in atto un derby molto particolare, quello con il Comune. Tra la famiglia Tesoro e l’amministrazione di Palazzo Carafa è nato da qualche settimana un braccio di ferro con punte d’asprezza negli ultimi giorni, in evidente concomitanza con l’approssimarsi della nuova stagione calcistica e con un problema ancora irrisolto, quello del manto erboso del Via del Mare ridotto a un campo di patate dopo il concerto dei Negramaro del 26 luglio scorso. Ma per quanto, ancora, si trascinerà la questione?

Il botta e risposta a colpi di comunicati si è susseguito anche oggi. Tanto che se nella mattinata l’Us Lecce ha inviato una nota annunciando una conferenza stampa per domani allo stadio, alle 11,30, “per chiarire, ulteriormente, la situazione riguardante il terreno di gioco dello stadio”, invitando anche il sindaco Paolo Perrone, quest’ultimo ha replicato nel pomeriggio annunciando che il Comune verserà alle prime ore di domani, nelle casse dell’Unione sportiva Lecce 20mila euro affinché possa mantenere gli impegni con il proprio fornitore, Green Sport di Casarano, la società alla quale ha affidato i lavori di manutenzione. Con una puntualizzazione: questo sarà fatto “malgrado i lavori non siano ancora terminati”. 

L’aspetto singolare riguarda gli orari. La nota di Palazzo Carafa è uscita nel pomeriggio (quindi dopo la convocazione della conferenza da parte del Lecce calcio), ma di fatto – restando in gergo calcistico -, è stato un modo per giocare d’anticipo. Perché l’invito esteso ai dirigenti del club è stato fissato per le 11 di domani mattina a Palazzo Carafa, “per un incontro nel quale saranno appianate le divergenze venutesi a creare e per individuare le soluzioni ottimali per consentire alla squadra di iniziare a giocare nel migliore dei modi il prossimo campionato di Lega Pro”. 

Dunque, mezzora prima della conferenza indetta dal presidente Savino Tesoro. E allora, cos’accadrà esattamente domani? Nelle prossime ore si capirà meglio, anche perché il presidente, in serata, ha rilanciato, ritenendo che l'incontro non debba avvenire in privato, nelle stanze del palazzo, ma in pubblico. "Credo che il nostro incontro debba avvenire in forma pubblica - ha detto Tesoro -, dovendo trattare non di una questione privata ma di un argomento di particolare interesse per la tifoseria e per l'intera comunità leccese. Questo anche al fine di garantire massima trasparenza ai nostri incontri e ristabilire la verità dei fatti. Questo - ha concluso - rispecchia il mio stile".
La sensazione, fra il muro contro muro, è che si stia cercando in qualche modo comunque di venirsi incontro, anche perché questa situazione non giova all’immagine di nessuno e a farne le spese sono soprattutto gli incolpevoli tifosi già corrucciati per l’idea che l’esordio casalingo con il Barletta rischi di non disputarsi nella cornice ideale dello stadio di tante accese sfide passate. 

Ma intanto, la questione vira inevitabilmente sull’agone politico. Proprio nel mezzo delle comunicazioni a distanza, ecco infilarsi nella polemica il segretario cittadino dei Pd, Fabrizio Marra, che rinfaccia all’amministrazione comunale di reiterare antichi errori. 

“Correva l'anno 2011 quando il Lecce di Eusebio Di Francesco dovette disputare il suo primo match ufficiale di Coppa Italia in un campo non degno della categoria, la Serie A all'epoca, a causa dei gravi danni subiti dal rettangolo di gioco dopo lo svolgimento del concerto di Jovanotti”, menziona Marra, che aggiunge: “Cambia la proprietà della squadra giallorossa, i giocatori e purtroppo anche la categoria, ma l'amministrazione Perrone, invece che fare tesoro dei ritardi nella manutenzione del passato, persevera, ripetendo gli stessi errori di tempistica dei propri interventi”.

“L'appello del presidente Savino Tesoro è più che giustificato – secondo il segretario cittadino del Pd -, perché è compito del Comune, quale proprietario della struttura, mettere in condizione la società giallorossa di disputare le partite casalinghe nel miglior modo possibile.Le foto del manto pubblicate in queste ore sono semplicemente imbarazzanti. Un brutto biglietto da visita per la nostra città, i cui amministratori si sono dimenticati da troppo tempo dello sport, di quello professionistico, come anche di quello amatoriale, con strutture sportive comunali fatiscenti e in alcuni casi in totale stato di abbandono”.

Secondo Marra ciò non toglie che sia “giusto programmare un calendario di spettacoli all'interno del Via del mare, anche perchè Lecce è storicamente priva di contenitori alternativi, per eventi artistici di grandi dimensioni, come i concerti, ma bisogna fare in modo poi che tutto questo non vada a discapito della destinazione primaria dello stadio comunale di Lecce, ossia le competizioni calcistiche”. Da qui l’annuncio: nei prossimi giorni il Pd leccese presenterà un report sulla condizione anche di altre strutte sportive locali.

Ieri anche l’ex consigliere comunale Wojtek Pankiewicz, acceso tifoso dei colori giallorossi, era sceso in campo, abbracciando le lamentele della famiglia Tesoro e dicendo: “La politica locale se ne infischia del Lecce, anche quando si combattono battaglie che necessitano del contributo di tutti per essere vinte”. A suo dire, “non hanno capito gli attuali politici salentini che la presenza del Lecce nelle massime serie del calcio nazionale significa pure formidabile promozione turistica del territorio e ritorno in termini economici per tutto il Salento”.

“Posso dire per esperienza diretta che dalla seconda metà degli anni ‘70 e per tutti gli anni ‘80, non solo perché eravamo veri tifosi del Lecce, ma, soprattutto perché avevamo capito ciò, fummo molto vicini sempre all’Us Lecce”, ha ricordato, citando le sue esperienze passate nell’amministrazione comunale.”

"Creammo la tradizione di ricevere la squadra e i dirigenti al Comune, prima dell’esordio in casa per un sobrio cocktail augurale. Da assessore allo sport ho organizzato memorabili feste giallorosse in piazza Sant’Oronzo e più di una volta sono andato a Roma nella sede della Federazione e della Lega per tutelare gli interessi del Lecce e di Lecce. Esorto vivamente, perciò, i politici locali a darsi una mossa – ha concluso -, a svegliarsi e a scendere in campo con grinta e impegno al fianco dell’Us Lecce”.

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