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Foto di Luca Capoccia.

Foto di Luca Capoccia.

"Corri a Lecce", quinta edizione da record. La città diventa capitale dello sport

Quella curata da Simone Lucia, presidente dell'Asd Gpdm, è stata un'edizione da record, ancora più ricca e spettacolare, con tante novità. Quest'anno, infatti, alla mezza maratona (sul percorso classico di 21,097 chilometri), si è aggiunta una gara competitiva da 10,900 chilometri e la 7 chilometri non competitiva

LECCE – In una domenica dal sapore primaverile Lecce veste i panni della capitale dello sport accogliendo oltre duemila tra atleti, podisti, appassionati e cittadini vogliosi di indossare le scarpe da jogging e godersi la città in una giornata speciale di sport e di festa. La quinta edizione della “Corri a Lecce” e la prima della “Corri e cammina nel Barocco”, in concomitanza della “domenica ecologica”, si è rivelata un vero trionfo, trasformando le vie del centro cittadino in un bellissimo percorso.

Quella curata da Simone Lucia, presidente dell’Asd Gpdm, è stata un’edizione da record, ancora più ricca e spettacolare, con tante novità. Quest’anno, infatti, alla mezza maratona (sul percorso classico di 21,097 chilometri), si è aggiunta una gara competitiva da 10,900 chilometri e la 7 chilometri non competitiva, la “Corri e cammina nel Barocco”, che ha dato la possibilità a tutti, anche i meno allenati, di trascorrere una mattinata diversa. Il ricavato della non competitiva sarà destinato al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Ad aprire le danze, con partenza alle ore 9 da Porta Rudiae, la “sette chilometri”. Un lungo serpentone colorato ha sfilato per le vie della città. Una vera festa in cui ognuno ha tenuto il suo ritmo, da solo o in gruppo e, in alcuni casi, anche con tanto di passeggino o cane al seguito. Mezz’ora dopo sono partite la dieci chilometri e la mezza maratona, che hanno compiuto rispettivamente uno e due giri di un percorso bellissimo, che ha toccato i luoghi simbolo della città e i capolavori del barocco leccese: da Porta Rudiae a Porta Napoli, dalla basilica di Santa Croce al teatro Paisiello, dalla suggestiva piazza Duomo all’elegante piazza Sant’Oronzo.

Ad imporsi sulla distanza dei 10,900 chilometri il solito Cristian Bergamo (Atletica Carovigno), che ha chiuso in 37.43. Il campione di Calimera ha eseguito un buon test in vista della maratona di Roma di domenica prossima che, si spera, lo vedrà protagonista. Tra le donne successo di Manola Ponzetta (Salento is running) in 44.57.

Nella mezza maratona podio tutto marocchino con la vittoria di Jaouad Zain in 1.06.33, davanti ai connazionali Abdelkerbir Lamachi e Mohamed Hajjy, preceduti di 11 e 20 secondi. A ridosso delle frecce marocchine un grande Cosimo Rucco, quarto assoluto e primo degli europei. L’atleta dell’Asd Gpdm ha confermato, dopo il grande exploit della Roma-Ostia, tutto il suo talento e il grande periodo di forma, portando il personale a 1.15.28. Una grande prestazione che dimostra come Rucco possa ormai confrontarsi con campioni del calibro internazionale. A seguire Antonio Redi del Team Francavilla (1.16.56) e Andrea Vetrugno, altro giovane talento dei Gpdm (1.17.10).

Tra le donne successo di Soumiya Labani (Alteratletica) con il fantastico tempo di 1.17.26. Sul podio anche Alessandra De Luca dell’Atletica Latiano (1.34.09) e Daniela Zagarese della Tre Casali (1.35.50), che allo sprint ha superato di un soffio la compagna si squadra Emanuela Gemma, che ha chiuso con un fantastico 1.35.58.

Quella di Lecce si è dimostrata, ancora una volta, una gara veloce e performante, in cui tanti hanno stabilito il proprio personale. Indimenticabile l’arrivo nei pressi dell’obelisco e di Porta Napoli, in una cornice che ha stregato tutti. Perfetta la macchina organizzativa, che ha regalato agli atleti in gara una domenica da incorniciare nell’album dei ricordi più belli. Anche la città, salvo rare eccezioni, ha risposto in maniera adeguata a una manifestazione che si candida a vestire i panni di evento internazionale. La presenza di atleti provenienti da tante regioni d’Italia dimostra come Lecce sia ormai una delle grandi città del podismo.

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