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Fideiussione sostitutiva per la serie B: Us Lecce si affida a nuovo istituto

La Finworld Spa, cui i salentini si erano rivolti insieme al Palermo, è stata cancellata dall'albo della Banca d'Italia dopo una sentenza del 20 luglio

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani.

LECCE - Non ci sarà alcuna conseguenza sul campionato del Lecce dopo la cancellazione dall'albo degli intermediari, da parte di Banca d'Italia, della società Finworld Spa, cui il club ha fatto ricorso per il deposito della fideiussione di 800mila euro necessaria per l'iscrizione al torneo.

Il club ha diramato un breve comunicato con il quale informa di aver già dato mandato ad "altro istituto di assoluta affidabilità" di provvedere alla fideiussione sostitutiva. Il Consiglio di Stato, con una sentenza del 20 luglio, ha chiuso il relativo contenzioso amministrativo accogliendo le tesi dei legali di Banca d'Italia e dunque tutti gli atti intanto patrocinati da quella società hanno perso validità: come il Lecce, nella serie cadetta, c'è anche il Palermo.

Naturalmente, fatta salva la buona fede dei club al momento del rilascio della fideiussione, quando cioè ancora non era intervenuta la sentenza definitiva, la Figc ha concesso alle società interessate (ce ne sono anche dieci di serie C) un mese di tempo: il termine perentorio per sanare la propria posizione, pena una sanzione di importo equivalente alla fideiussione e otto punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso.

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