Sabato, 24 Luglio 2021
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Coppa Italia, ancora un ko per il Lecce. Ma la qualificazione è sua

I salentini di mister Lerda non trovano la scossa e subiscono una nuova sconfitta nella trasferta di Perugia: padroni di casa più tonici, giallorossi sulle gambe, che si limitano a controllare gli umbri. Raggiunta la semifinale

Mister Franco Lerda, soddisfatto a metà

Perugia – La scossa attesa non c’è stata, dopo il tremendo poker subito in campionato nella disfatta di Salò e nell'ultimo atto del girone eliminatorio di Coppa Italia per il Lecce di mister Lerda arriva un altro ko. Una sconfitta quella per 2 a 1 contro il Perugia, tuttavia, indolore ai fini della qualificazione al turno successivo, visto l’ampio vantaggio maturato grazie alla differenza reti. Servivano, infatti, tre gol di scarto agli umbri, per coltivare i sogni di gloria. Un’impresa che non c’è stata.

Ma se la qualificazione resta appunto la migliore notizia che viene dal campo di Perugia, i salentini forniscono un’altra prova sottotono, che conferma il momento di appannamento dei giallorossi. Gli umbri non erano certamente il miglior avversario da affrontare, visto il periodo non felice attraversato e le polemiche interne ai grifoni biancorossi.

I padroni di casa partono subito bene, portandosi in vantaggio già al 10’ del primo tempo, con una grande azione di Politano che, dalla sinistra, chiede una sponda a Ciofani ed insacca. I giallorossi provano a reagire e a non farsi mettere sotto dall’impeto e dall’entusiasmo degli umbri: al 19’ acciuffano il pari, con Memushaj abile ad insaccare di testa dopo una respinta corta di Giordano ed un’azione piuttosto rocambolesca.

Il Perugia prova a riattaccare a testa bassa, ma il Lecce chiude gli spazi, cercando di limitare le incursioni degli avversari. Al 35’ gli umbri reclamano per un presunto fallo da rigore di Di Maio su Ciofani. Per l’arbitro è tutto regolare. Ma al 37’ arriva la nuova svolta del match: Martella mette in mezzo, la difesa del Lecce in versione statue del presepe si lascia sorprendere da Moscati che da posizione favorevole non sbaglia e sigla il 2-1 per il Perugia. Il primo tempo, di fatto, si chiude qui.

Ad inizio ripresa, i tecnici iniziano la girandola di sostituzioni: tra i padroni di casa, spazio al portiere Koprivec che rileva Giordano; tra i salentini, fuori un opaco Chevanton, dentro Malcore. A spingere di più sono gli umbri che prevalgono nella gestione del gioco e soprattutto nella pressione, che sfocia nei numerosi calci d’angolo, tutti, però, improduttivi. Al 56’, Lerda copre il centrocampo, togliendo Bustamante e inserendo Giacomazzi.

Al 58’ Petrachi, tra i pali, rischia di farla grossa su tiro di Politano, ma, a parte la paura, nessun problema per il Lecce. Altro episodio dubbio sollecitato dagli umbri per un presunto fallo di mano di Giacomazzi in area, su cui ancora una volta l’arbitro lascia correre. Al 69’ ci prova con un gran tiro dalla distanza Cenciarelli, ma la palla si spegne sul fondo e con essa si perdono le ultime speranze di rimonta del Perugia. C’è solo tempo per altre sostituzioni: nel Perugia entrano Rantier al posto di Cenciarelli e Liviero per Martella. Lerda toglie Memushaj e lancia per qualche minuto Pià. Ma non accade più nulla.

Per il Lecce, un’altra prestazione tutt’altro che da incorniciare, in cui l’unico aspetto positivo resta quello della qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Ma la partita del “Curi” conferma che per ritrovare i giallorossi di inizio stagione, c’è ancora molto da lavorare.

Tabellino

Perugia (4-3-3): Giordano (1'st Koprivec); Anania, Cacioli, Lebran, Martella (35'st.Liviero); Moscati, Esposito, Cenciarelli (30'st.Rantier); Politano, Ayres, Ciofani. A disposizione: Koprivec, Garcia, Liviero, Paonessa, Moneti, Barra, Rantier.

Lecce: Petrachi, Vanin, Legittimo, De Rose, Marques, Di Maio, Zappacosta, Memushaj, Chevanton, Bustamante, Jeda. A disposizione: Benassi, Palumbo, Di Mariano, Mallore, Pià, Pino, Giacomazzi.

Marcatori: 10'pt. Politano (P), 19'pt. Memushaj (L), 37'pt. Moscati (P)

 

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