Mercoledì, 4 Agosto 2021
Maglie Via Trento e Trieste

Colpo grosso in gioielleria. Rapinatori feriscono titolare e fuggono con bottino da capogiro

I malviventi, nascosti al di sotto del locale, hanno atteso che il titolare aprisse la rivendita nel centro di Maglie per poi uscire allo scoperto. Svaligiata la cassaforte, hanno prelevato oggetti per un valore che potrebbe superare il mezzo milione di euro. Poi la fuga dopo aver sferrato un colpo al proprietario

La gioielleria "Toma" di Maglie

MAGLIE - La pioggia, copiosa, non è valsa da deterrente alla banda di malviventi che, questa notte, ha fatto irruzione nei locali della gioielleria “Benito Toma”, in via Trento e Trieste, nel centro di Maglie, ad una manciata di metri da Piazza Aldo Moro, utilizzando modalità da professionisti.

I rapinatori si sono presentati presso l'attività – in un altro punto della cittadina, il fratello gestisce un secondo punto vendita – "armati" di pazienza. Dopo aver effettuato un vero e proprio buco sul pavimento, utilizzando uno scantinato, hanno atteso che il titolare arrivasse, intorno alle nove del mattino, e che quest'ultimo disattivasse l'antifurto.

A quel punto sono entrati in azione, nonostante il proprietario abbia reagito alla prepotenza dei rapinatori. Non l’avesse mai fatto. Dopo aver immobilizzato l'uomo, colpendolo con un bastone che lo ha lasciato tramortito, i malviventi hanno puntato  dritto alla cassaforte, nella quale erano custoditi gioielli, pietre preziose e decine di orologi pregiati, per un valore di svariate centinaia di migliaia di euro, che potrebbe persino superare il mezzo milione, ma che resta ancora in fase di quantificazione.

Soccorso dopo la fuga della banda, l’uomo è stato accompagnato in ospedale, a causa delle ferite riportate, per essere medicato e sottoposto ad alcuni accertamenti sanitari. I carabinieri della compagnia di Maglie, coordinati dal tenente Rolando Giusti, hanno raggiunto immediatamente il luogo della rapina, per avviare le indagini, ascoltando i testimoni che si trovavano all'sterno al momento della rapina e analizzando anche parte della refurtiva scivolata sul paviemtno al momento della fuga dei balordi.

Il 12 settembre del 2008, il proprietario dell’antica gioielleria fu vittima di un altro maxi-colpo, che fruttò ai malviventi un bottino di circa 150 mila euro. In quell’occasione, uno dei due individui, riuscì a superare entrambe le porte blindate e, fingendosi cliente, si fece consegnare tutto il contenuto del caveau, per poi darsi alla fuga. Ma non prima di aver sferrato tre pugni all’anziano, lasciandolo ferito e in un forte stato di agitazione.

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