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Curva stabile, quasi 1500 positivi. Casarano e Alessano scuole solo in Ddi

L’indice tra postivi accertati e test processati al 13,75 per cento. Altri 27 decessi. Nel Leccese 181 contagi. Oltre 100 mila casi confermati dall’inizio della pandemia. Sotto osservazione situazione a Scorrano, Porto Cesareo e nel Basso Salento. Proseguono le vaccinazioni

LECCE - La Puglia, per un soffio, secondo i dati del monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, fissati al 5 gennaio scorso, tornerà in "zona gialla" da lunedì 11 gennaio. Secondo la rilevazione nazionale, la Puglia ha un Rt, indice di velocità del contagio, di pochissimo inferiore a 1, limite che avrebbe fatto scattare la zona arancione. I dati che arrivano dal bollettino regionale però attestano una curva dei contagi stazionaria e che non accenna ancora a calare.

Oggi sono stati registrati quasi 1500 casi positivi su oltre 10 mila tamponi processati con un indice del contagio fissato al 13,75 per cento (il dato di ieri con soli 140 tamponi in più era del 12,2 per cento). Altre 27 le persone purtroppo decedute: dieci in provincia di Bari, cinque nella Bat due in provincia di Brindisi, due in provincia di Foggia, due in provincia di Lecce e 6 in provincia di Taranto.

Nello specifico il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento di Promozione della Salute, Vito Montanaro, ha riferito che sono stati registrati esattamente 10.880 test per l'infezione da covid-19 e sono risultati 1.499 casi positivi.

Gli ultimi dati del report regionale assestano il numero degli attuali soggetti contagiati in Puglia a 54.735, ovvero 41 in più rispetto a ieri. I casi di positività registrati in provincia di Lecce sono oggi 181 a fronte dei 120 rendicontati ieri. Restano sotto osservazioni le situazioni relative all’aumento dei casi di contagio accertato in alcuni comuni del basso Salento con nuove disposizioni assunte da sindaci per frenare la corsa del virus, con nuove ordinanze inerenti le scuole o come nel caso di Presicce-Acquarica con nuovi divieti di stazionamento nelle vie e nelle piazze del paese disposti dal primo cittadino, Paolo Rizzo.

A Casarano, invece, proprio in queste ore il sindaco Ottavio De Nuzzo, alla luce degli oltre 92 contagi confermanti dalle comunicazioni di prefettura e dalla rendicontazione della Asl territoriale, al fine di limitare la diffusione del contagio, ha ritenuto doveroso rafforzare le misure già disposte dalla Regione con l’ordinanza del presidente Michele Emiliano, disponendo la chiusura dell’asilo nido e delle scuole materne oltre che l'obbligo della Ddi per le scuole primaria e secondaria di primo grado, presenti sul territorio comunale, per il periodo dall'11 al 15 gennaio. Resta attenzionata anche la situazione dell’incremento dei contagi ad Alessano. Sono saliti a 54 i cittadini  attualmente positivi, mentre sono 44 le quarantene in corso. Il sindaco Francesca Torsello ha prorogato l'ordinanza di chiusura per tutte le scuole fino al 16 gennaio. “Purtroppo sappiamo di chiedere un doloroso sacrificio ai nostri ragazzi, agli insegnanti, alle famiglie e a tutta la comunità educante, ma è una misura necessaria per tutelare la salute pubblica”. Gli uffici comunali garantiranno l'apertura al pubblico per due giorni alla settimana.

Monitoraggio constante anche a Parabita, dopo la sanificazione immediata degli uffici comunali disposta dal sindaco Stefano Prete, e dove il numero dei contagi complessivi confermati è di 46 cittadini positivi, per 26 nuclei familiari totali. Per alcuni, soprattutto i più anziani, la presenza di sintomi importanti ha reso necessaria l’ospedalizzazione. Con frequenti contatti telefonici, si sta monitorando la situazione dei nuclei familiari coinvolti, al fine di tracciare i contatti e fornire la necessaria assistenza. Così così a Scorrano, dove i commissari straordinari che reggono il Comune avevano già disposto la chiusura degli uffici e dove i casi accertati dall’autorità sanitaria sono 40. Si sta valutando di effettuare tramite il cosiddetto metodo drive in, i tamponi rapidi a buona parte della cittadinanza. Il tutto è ancora in fase organizzativa, eventuali novità in merito verranno comunicate tempestivamente.

Nelle utile ore registrato un caso di positività anche in una scuola di Porto Cesareo. “Ho emesso ordinanza sindacale di chiusura di una classe della scuola elementare di via Rossini” comunica il sindaco silvia Tarantino, “un provvedimento che segue la nota odierna con cui l’Asl  di Lecce mi ha comunicato la presenza di un alunno positivo in quella stessa classe. Una notizia che arriva a pochi giorni dalla riapertura delle scuole dopo lo stop delle festività e che ci fa sentire quanto mai vicini e solidali al piccolo e alla sua famiglia. Per cui ci auguriamo che guarisca presto. Occorre, in parallelo, seguire il protocollo previsto dall’ordinanza regionale e dall’ultimo Dpcme agire di conseguenza. Pertanto, la classe viene chiusa. I compagni del piccolo, seguiranno la quarantena fiduciaria. La scuola di via Rossini sarà sanificata e messa in sicurezza entro domani. Faccio mio l’invito del presidente della Regione, invitando i genitori a mandare a scuola i propri figli solo se strettamente necessario” conclude il primo cittadino, “e di affidarsi invece più sovente alla didattica a distanza, per ridurre occasioni di incontro e contagio. È tutto molto complicato, di difficile gestione lo so, ma dobbiamo fare uno sforzo singolo e collettivo per il bene della salute di tutti”.

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Anche a Taviano si fanno purtroppo sentire gli effetti delle feste natalizie, che hanno visto raduni familiari con trasgressione delle regole da parte di qualcuno e il conseguente aumento dei contagi. E la reazione del sindaco Giuseppe Tanisi non si è fatta attendere, affidando il suo appello ad una lettera aperta ai cittadini, che tanto gradimento ha avuto in queste ore sui social, e nella quale il primo cittadino si è soffermato nel sottolineare le due parole chiave della serietà e della solidarietà. Tanisi ha fornito anche i recapiti utili e personali ai quali i concittadini possono chiamare per avere aiuto e supporto.

Sono invece 494 i casi registrati nella provincia di Bari, 127 nella provincia di Brindisi, 248 nella provincia di Foggia, 161 nella provincia della Bat e 272 nella provincia di Taranto. Undici i residenti fuori regione e cinque casi di residenza non nota. Il numero dei guariti sul territorio regionale è di 43.068 secondo i dati riportati oggi dal bollettino, altri 659 in più rispetto al dato di ieri. In isolamento domiciliare ci sono 53.184 persone, il 97,1 per cento dei contagiati.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati complessivamente 1.110.495 test per accertare la positività o meno al coronavirus. I pazienti ricoverati nei reparti dedicati sono ad oggi 1.551 (il 2,5 per cento), 26 in più rispetto a ieri. Di questi i ricoverati in terapia intensiva sono ora 175, con 22 nuovi ingressi odierni. Il totale dei decessi sale a 2.648. Dall’inizio della pandemia ad oggi il totale dei casi positivi di covid confermati in Puglia è stato di 100.451.

Con 29.650 dosi di vaccino anti-Covid somministrate, pari al 61,4 per cento del totale a disposizione (dato in continuo aggiornamento) la Puglia è comunque tra le regioni con il maggior numero di vaccinati. E' quanto emerge dai dati pubblicati sul portale del ministero della Salute.

Sono 27.036 gli operatori sanitari vaccinati, 1.519 gli operatori non sanitari e 1.095 gli anziani delle Rsa e Rssa.  Sono 16.702 le donne a cui è stata inoculata la prima dose di Pfizer, 12.948 gli uomini. La fascia di età con il maggior numero di vaccinati è quella tra 50 e 59 anni, sono 8.371. La Puglia, ad oggi, ha a disposizione 48.280 dosi: tra lunedì e martedì prossimi è prevista una nuova consegna.

Qui il bollettino epidemiologico del 9 gennaio

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