Curva dei contagi stabile in Puglia: sono 1.350 i nuovi positivi, 22 i decessi

Processati oltre 8.400 tamponi e tasso stabile al 16 per cento. In provincia di Lecce registrati altri 113 casi, in crescita il dato a Galatina. Chiusura e sanificazione scuole anche a Campi, Squinzano e Sannicola. A Lecce positiva consigliera. I ricoverati in ospedale sono 1.407

LECCE - Andamento costante quello odierno per i contagi in Puglia che mantiene il tasso del 16 per cento dei test positivi sugli oltre 8 mila tamponi processati nelle ultime ore. In leggero calo anche i casi di positività registrati in provincia di Lecce che sono oggi 113 a fronte del 121 di ieri e senza nessun decesso (22 invece le persone decedute nelle province di Bari e Foggia) dopo la donna di 66 anni di ieri residente nel campo di Panareo. Sono stati 475 in meno i test effettuati nelle ultime ore rispetto a quelli della giornata di giovedì.

Il presidente della Regione, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento promozione della salute, Vito Montanaro, ha reso noto che oggi sono stati registrati 8.461 test per l'infezione da covid-19 e sono stati registrati esattamente 1.350 casi positivi, con un tasso del 16 per cento in linea con quanto rilevato ieri. Questi ultimi dati hanno fatto salire il numero degli attuali soggetti contagiati in Puglia sulla soglia delle 22.511 unità.

Dei nuovi 1.353 casi registrati, come detto, 113 sono riconducibili alla provincia di Lecce (un incremento considerevole viene segnalato a Galatina direttamente dal sindaco Marcello Amante che in base alle comunicazioni ufficiali della prefettura ha avuto contezza dei casi accertati pari a 35 residenti positivi al covid e 91 cittadini in quarantena). E mentre proseguono anche in diversi comuni salentini le operazioni di sanificazione e chiusure cautelative e temporanee di alcuni istituiti scolastici e uffici pubblici a seguito dei casi di positività registrati: ultime in ordine di tempo le disposizioni a Campi Salentina,  Novoli, Squinzano, Corsano e Maglie. Anche a Sannicola, il sindaco Mino Piccione ha fatto sapere di un caso nella scuola dell’infanzia del paese e dell’intera classe posta cautelativamente in quarantena.

Il sindaco Gabriele Abaterusso ha informato che alcuni ospiti della comunità di riabilitazione psichiatrica "Cento Pietre Unite" di Patù sono risultati positivi al Covid-19. A seguito della riscontrata positività di una operatrice (non residente a Patù), la direzione della Comunità e la Asl hanno immediatamente attivato i protocolli previsti. Nella giornata di sabato scorso, i tamponi effettuati agli operatori ed a tutto il personale dipendente avevano dato esito negativo. Di queste ore la notizia che nove ospiti hanno purtroppo contratto il virus. Al momento gli ospiti positivi sono tutti asintomatici, non hanno febbre né alcun altro sintomo riconducibile al virus. A Lecce invece presso l'istituto "Filippo Smaldone" risutata positiva un'educatrice della sede gestita dalle suore e situata sulla strada per Frigole. La dirigenza ha disposto la sanificazione delle aule e degli altri spazio e la chiusura temporanea della scuola. 

Gli ultimi dati inseriti nel sistema di monitoraggio e rendicontato dal bollettino epidemiologico fanno attestare i casi totali nella provincia di Lecce sui 2.356, ma il dato è già in ulteriore crescita come attestato dal report settimanale della Asl di Lecce (leggi qui).

Sono invece 472 i casi registrati nella provincia di Bari, 67 nella provincia di Brindisi, 176 nella Bat, 269 nella provincia di Foggia e 239 nella provincia di Taranto. Si registrano purtroppo ancora altri 22 decessi: dodici in provincia di Foggia e dieci nella provincia di Bari.

Il numero delle persone guarite sul territorio regionale è di 8.324 secondo i dati riportati oggi dal bollettino, 72 in più rispetto al dato di ieri. I casi attualmente attivi risalgono e sono ad oggi in tutta la Puglia 22.511. In isolamento domiciliare ci sono 21.104 persone, oltre il 93 per cento dei contagiati. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati complessivamente 639.491 test per accertare la positività o meno al coronavirus. I pazienti ricoverati nei reparti dedicati sono ad oggi 1.407 (oltre il 6 per cento), sessantanove in più rispetto al dato di ieri. Di questi i ricoverati in terapia intensiva sono ora 158.

Un aumento quest'ultimo che ha portato il dipartimento Salute della Regione Puglia ad organizzare la seconda fase del potenziamento della rete ospedaliera. Il primo step prevede la progressiva attivazione di circa 3mila posti letto Covid entro il 30 novembre, esauriti però gli spazi nelle strutture sanitarie si sta studiando l'ipotesi, in caso di necessità, di creare ospedali da campo all'interno dei quali dare vita anche a reparti di sub-intensiva o di intensiva. La Fiera del Levante di Bari è una delle aree candidate ad ospitare un ospedale da campo.

Il totale dei casi positivi in Puglia confermati dall’inizio della fase emergenziale, e aggiornato con il dato degli ultimi due giorni, si attesa su 31.792 complessivi così suddivisi: 12.789 nella provincia di Bari; 3.433 nella provincia della Bat; 2.189 nella provincia di Brindisi; 7.396 nella provincia di Foggia; 2.356 nella provincia di Lecce; 3.385 nella provincia di Taranto. Sono 240 i casi attribuiti a residenti fuori regione. Il totale dei decessi sale a 957.     

Qui il bollettino epidemiologico del 13 Novembre

Ponte con l’Albania: ricoverato in Puglia arcivescovo di Tirana

Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha disposto nelle scorse ore un intervento per accogliere nelle strutture ospedaliere pugliesi l’arcivescovo di Tirana, monsignor George Anthony Frendo e il padre cappuccino frate Bonaventura, in gravi condizioni per il covid, incaricando dell’organizzazione del soccorso il coordinatore della centrale operativa 118 Bari-Bat, il dottor Gaetano Di Pietro.

I due pazienti sono arrivati da Tirana presso lo scalo di Bari-Palese, questa notte alle 2, con un volo dell’Aeronautica militare. Il centro operativo aereo unificato dell’Aeronautica ha allertato un C130 della 46° Brigata Aerea di Pisa. Accolti sotto bordo del mezzo aereo attrezzato per il trasporto di malati in biocontenimento, sono stati subito trasportati nel reparto covid dell’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti da due autoambulanze attrezzate con barelle da biocontenimento, e successivamente ricoverati.

L’operazione ha visto il coinvolgimento del dipartimento nazionale della protezione civile, della protezione civile della Regione Puglia, della centrale operativa 118 Bari-Bat, della Asl di Bari, dell’ente ecclesiastico “Miulli” e di Aeroporti di Puglia.

Palazzo Carafa, positiva consigliera comunale   

Dopo avere perorato la causa della didattica a distanza nelle scuole ed essersi battuta anche in sede di conferenza dei capigruppo, nella seduta del 29 ottobre, sulla necessità di svolgere riunioni e commissioni a Palazzo Carafa con sedute da remoto, il 10 novembre scorso la consigliera comunale di “Sveglia Lecce”, Emanuela Orlando, è risultata positiva al Covid-19. È stata la stessa consigliera a rendere nota la circostanza nell’ambito anche di un lungo post su facebook attraverso il quale ha ripercorso le tappe della sua vicenda personale e replicato anche a qualche attacco personale ricevuto attraverso i social.

Nessun allarme attualmente in Comune atteso che la stessa consigliera Orlando ha chiarito che proprio da giorno dell’ultima riunione in conferenza dei capigruppo non ha più fatto ritorno a palazzo di città.

“Da quel 29 ottobre non sono più andata a Palazzo Carafa, evitando quello che allora non potevo sapere e che, ora, so” ha sp9egato la consigliere di Sveglia Lecce, “il 10 novembre ho appreso di essere positiva al Covid-19, cosa che ho tempestivamente comunicato formalmente, prima ancora di essere contattata dall'Asl, alla mia scuola, oltre che all'ufficio commissioni e all’ufficio consiglio del Comune di Lecce. Non solo, proprio perché sono a conoscenza delle difficoltà e dei ritardi che si stanno accumulando nel tracciamento, ho provveduto io stessa, contattandole ad una ad una, a informare le persone interessate, le quali mi hanno ringraziata, perché, a detta loro, non ero io a doverle avvisare. Sono stata poi contattata dal dipartimento di prevenzione che, fra le altre cose, mi ha spiegato che la tracciabilità dei miei contatti valeva a partire dal 2 e 3 novembre. Aggiungo, così da sgombrare il campo da altre insinuazioni, che il tampone l'ho pagato, perché non mi era stato prescritto dal medico. Insomma, per essere più chiari: non avevo sintomi riconducibili al covid-19”. 

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