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Venerdì, 24 Maggio 2024
Salute degli animali e igiene

Gatti adulti e non censiti da sterilizzare: prende il via il servizio di cattura

L’incarico è stato affidato per sei mesi a due associazioni. Sono circa 150 le coline feline note agli uffici comunali, ma in molte altre aggregazioni proliferano randagismo e malattie infettive

LECCE - È stato affidato a due associazioni il progetto semestrale di sterilizzazione dei gatti che non fanno parte di colonie già censite.

Lo ha deciso l’assessorato al Randagismo del Comune di Lecce che già nell’ottobre del 2022, attraverso un’ordinanza del dirigente, fece obbligo a chi somministra in maniera sistematica il cibo a felini non registrati, di procedere all’autodichiarazione presso l’ufficio: lo scopo era quello di favorire il controllo degli animali.

Ad oggi sono circa 150 le colonie note sul territorio comunale e molti dei volontari che se ne occupano, in qualità di tutor, stanno provvedendo con i servizi veterinari di Asl sterilizzare gli esemplari adulti (243 nel 2022, 394 nel 2023). Rimane però il problema degli animali che vivono in gruppo non censiti: è in quei contesti che prolifera randagismo ci sono maggiori rischi di malattie infettive, come fatto presente dai servizi veterinari in due diverse riunioni nelle quali sono stati sollecitati interventi di contrasto.

Così è nata l’idea del progetto che ora prende il via e che comunque prevede anche il supporto alla cattura ai tutor delle colonie che dovessero a vere difficoltà con i gatti della propria colonia. La legge regionale, infatti, prevede che la sterilizzazione chirurgica sia a capo di Asl, mentre tutte le altre procedure necessarie (accalappiamento, custodia prime e dopo l’intervento) devono essere affidate ai volontari che gestiscono le colonie.

“L’amministrazione comunale ha deciso di farsi carico – ha dichiarato l’assessora al Randagismo Angela Valli – del supporto necessario a favorire le operazioni di cattura finalizzate alla sterilizzazione chirurgica dei felini che vivono in contesti non dichiarati e di quelli di colonia i cui tutor presentano difficoltà logistiche. Gli interventi effettuati sui gatti adulti sono uno strumento fondamentale per garantire il benessere degli animali e un corretto equilibrio con l’ambiente che li ospita. Infatti la crescita numerica non proporzionata alle capacità ricettive del territorio rappresenta un fattore di rischio per la diffusione di malattie con conseguente compromissione dello stato di salute degli animali e delle condizioni igienico- sanitarie del contesto. Rinnovo l’invito a chi somministra cibo a raggruppamenti di gatti vaganti non censiti di dichiararne l’ubicazione in modo da favorire le sterilizzazioni e il controllo del randagismo”.

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