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Lunedì, 22 Aprile 2024
Nuova richiesta inviata al sindaco Minerva / Gallipoli

Incendio al ristorante ed emergenze estive: chiesta riunione osservatorio del centro storico

Dopo il recente episodio che ha interessato lo Scoglio delle Sirene le associazioni dei commercianti e quella dei residenti hanno chiesto congiuntamente la convocazione dello strumento consultivo di controllo del borgo antico per concertare soluzioni

GALLIPOLI - Il grave episodio incendiario registrato nei giorni scorsi a danno del ristorante lo Scoglio delle Sirene lungo la riviera Nazario Sauro ha spinto le associazioni dei commercianti e quella dei residenti del borgo antico gallipolino a chiedere al sindaco Stefano Minerva, con una richiesta congiunta, una riunione urgente dell’Osservatorio permanente per il centro storico.

La richiesta contempla anche l’invito ad estendere l’auspicato incontro anche alle rappresentanze locali delle forze dell’ordine, per una valutazione ad ampio raggio sui provvedimenti da assumere in merito alle problematiche inerenti l’ordine pubblico e la legalità e gli atti di natura dolosa, ma non solo. Le questioni di affrontare dovranno riguardare da vicino tutte le problematiche legate  all’occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali, la regolamentazione in materia di traffico, parcheggi, gestione rifiuti e le emissioni sonore da parte dei locali nell’imminente stagione estiva.

“L’auspicio è che, questa volta, la richiesta di confronto nella sede istituzionale possa essere accolta, dopo aver registrato una ingiustificata chiusura a proposte di dialogo avanzate, sempre congiuntamente, dalle nostre associazioni che rappresentano, rispettivamente, una parte significativa di commercianti e imprenditori dell’intera città e degli abitanti nel centro storico” scrivono il presidente del sodalizio dei commercianti Paolo Demitri e  dell’associazione Abitanti e amici del centro storico di Gallipoli, Roberto Piro.

I due portavoce degli operatori commerciali e degli abitanti del borgo antico rammentano come già dal 2 ottobre  scorso, dopo aver preso atto dell’avvio di un percorso concertativo per la modifica del regolamento per la disciplina dell’occupazione del suolo pubblico, era stato richiesto di avviare un confronto con le categorie e con i cittadini, prima, e non dopo che l’argomento fosse poi trattato in consiglio comunale, come invece era nelle previsioni contenute nell’atto deliberativo.

“Con la stessa nota fu richiesto di aprire analogo confronto su un piano del traffico e dei parcheggi, che riteniamo non si possa affrontare con provvedimenti tampone che hanno dimostrano tutta la loro inefficacia” puntualizzano Piro e Demitri, “pensiamo che non sia più eludibile l’adozione di un piano che porti a sviluppare e gestire in modo ottimizzato un sistema di mobilità delle persone, efficiente e sostenibile, anche attraverso un sistema di parcheggi collegato ad un servizio di trasporto efficace, per ridurre il volume di auto private sia all’interno del centro storico, come anche nella restante parte della città, che pure, nella stagione estiva, soffre per la forte presenza di veicoli a motore”.

“Trascorsi quasi sette mesi e dopo una nota di sollecito del marzo scorso, quella richiesta è rimasta priva di riscontro” lamentano di due presidenti, “con la sola eccezione di una convocazione da parte del presidente della Consulta civica di partecipazione, al quale va dato atto di essere stato sensibile alle problematiche segnalate, ma che però non ha prodotto nulla, per mancanza del numero legale. Ora, la stagione turistica di fatto iniziata si preannuncia con i soliti problemi che si ripetono ormai da troppi anni e senza soluzioni accettabili”.

I sodalizi di riferimento di commercianti e residenti ritengono che si debba necessariamente “alzare il livello di attenzione e partecipazione attiva” sui temi della legalità e dell’ordine pubblico, del rispetto delle regole e della civile ed ordinata convivenza. “Perciò, abbiamo chiesto, ancora una volta” concludono Piro e Demitri, “che venga esercitato il diritto-dovere del confronto democratico, pur sempre consultivo, con la cittadinanza e le associazioni di categoria, utilizzando gli strumenti di cui la stessa civica amministrazione si è dotata e attendiamo che questo diritto-dovere venga esercitato con pienezza”.

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