rotate-mobile
Attualità Otranto

“Io non rischio-incendi boschivi”, ecco le buone pratiche per contrastare i roghi

La consueta campagna nazionale della protezione civile attesa per ottobre, si arricchisce di un nuovo appuntamento ospitato ieri, per la prima volta, a Otranto

OTRANTO - Alle consuete giornate nazionali di ottobre dedicate alla campagna “Io non rischio”, quest’anno, per la prima volta,  è si aggiunto un nuovo appuntamento dedicato a un pericolo che in estate purtroppo raggiunge il suo picco: gli incendi boschivi.

La città di Otranto è stata scelta dalla Regione Puglia – Sezione Protezione Civile per ospitare l’evento durante il quale, ieri, i volontari appartenenti alle associazioni di volontariato di Protezione Civile del territorio hanno incontrato numerosi cittadini e turisti, presso il lungomare degli Eroi, per illustrare cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio di roghi, che nella stagione estiva mettono in ginocchio il nostro territorio.

All’evento sono intervenuti, i funzionari della protezione civile Regione Puglia, il presidente del comitato permanente di protezione civile della Regione Puglia, Maurizio Bruno e alcuni sindaci dei Comuni della Provincia di Lecce.

L’obiettivo è far vivere la campagna “Io non rischio”  tutto l’anno, per diffondere la cultura della prevenzione e la conoscenza delle buone pratiche di protezione civile, un’importante occasione per fornire spunti e approfondimenti sui rischi presenti sul nostro territorio e sui comportamenti utili da adottare per proteggere sé stessi e l’ambiente in cui si vive.
“Io non rischio” non si ferma, tornerà nelle piazze il 15 e 16 ottobre 2023, per parlare di rischi naturali e spiegare le buone pratiche da seguire per ridurre il rischio.

L'evento di ieri a Otranto

“Io non rischio”, per promuovere la cultura della prevenzione

“Io non rischio” nasce nel 2011 per sensibilizzare la popolazione ed è promossa dal Dipartimento della protezione civile con Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e Reluis (Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica) e da Fondazione Cima, con il contributo della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani).

“Io non rischio” fa parte degli strumenti di prevenzione non strutturale che la protezionecCivile ha a disposizione per promuovere una cultura della prevenzione, formare un volontario di protezione civile più consapevole e specializzato e avviare un processo che porti il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi naturali e antropici che interessano il nostro Paese.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Io non rischio-incendi boschivi”, ecco le buone pratiche per contrastare i roghi

LeccePrima è in caricamento