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Nardò-Porto Cesareo, scontro sui reflui. “Senza scarico zero la fogna non può partire”

Dopo il tavolo tecnico a Bari le rimostranze dell’amministrazione neretina non coinvolta nella concertazione. La replica del sindaco Tarantino: “Inutile ostruzionismo, sblocchiamo questione”

NARDO’ – Da un lato il pressing territoriale e istituzionale per l’attivazione repentina della piattaforma depurativa di Porto Cesareo  e il collettamento della rete fognaria allo scarico neretino, con l’accelerata riveniente dal tavolo tecnico di ieri in Regione. Dall’altro le rimostranze mosse dall’amministrazione comunale di Nardò  che esclusa al momento da quel tavolo di concertazione, rammenta la vacuità di ogni possibile soluzione di “svolta” che non tenga conto degli accordi stipulati nell’ambito del progetto della scarico zero dei reflui e del completamento  della rete fognaria sanciti negli anni passati. L’assessore all’Ambiente neritino, Mino Natalizio, ha inteso  ricordare proprio questi dettaglio non  certo trascurabile: senza “scarico zero” la fogna cesarina non può essere attivata.

“Sono costretto a ricordare a tutti che sorprendenti incontri baresi sull’argomento della rete fognaria di Porto Cesareo, di cui leggo entusiastiche cronache, non hanno alcun valore senza la presenza dei rappresentanti istituzionali del territorio e della comunità di Nardò, direttamente e totalmente coinvolti nel tema all’ordine del giorno” chiosa perentorio Natalizio.

“Faccio presente innanzitutto” continua l’assessore comunale neritino, “che tenere riunioni che riguardano il destino di terzi senza invitare gli stessi non è corretto e, in questo caso, rappresenta un grave sgarbo istituzionale. In secondo luogo, la complessa vicenda della rete fognaria di Porto Cesareo è contemplata dall’accordo raggiunto nel 2016 tra le amministrazioni di Nardò e Porto Cesareo e la Regione Puglia. L’accordo, come tutti sanno, prevede sia la disponibilità del Comune di Nardò al collettamento del depuratore di Porto Cesareo a quello neretino, che la realizzazione di un sistema avanzato di depurazione e affinamento dei reflui al massimo livello, che ne consenta poi il riutilizzo in agricoltura, senza scarico a mare, salvo casi di emergenza dovuta a piogge abbondanti”

Rappresenta una evidenza secondo l’amministrazione di Palazzo Personé che “fino a quando il sistema dello scarico zero non sarà realizzato, la rete fognaria di Porto Cesareo non sarà mai attivata” quanto meno per il tramite del collettamento con Nardò. “Ed è ancora più evidente che un protocollo scritto e sottoscritto dalle parti vale più di qualche superfluo incontro ristretto” conclude Natalizio,“peraltro il presidente Michele Emiliano, lo scorso settembre nel corso di un comizio a Nardò, ha detto che la priorità è il progetto Scarico Zero e che la Regione non ha alcuna intenzione di arretrare di un millimetro”.

Sulla questione anche il sindaco di Porto Cesareo, Silvia Tarantino, ha inteso rinnovare le ragioni del proprio agire e le legittime rivendicazioni della comunità cesarina non più disposta ad attendere ulteriori ritardi nell’attivazione di un servizio essenziale quale quello fognario. “Spiace constatare che, come al solito, il Comune di Nardò erga un muro davanti alle legittime richieste ed aspettative della comunità cesarina” ribatte il primo cittadino, “qui non si tratta di rinnegare accordi e protocolli già sottoscritti, ma di risolvere, tutti insieme, una questione di emergenza ambientale che riguarda Porto Cesareo. È evidente che l'attivazione della rete fognaria, anche in minima parte, e con un depuratore adeguato, in poco tempo, in tabella 4 rappresenterebbe un notevole passo in avanti verso la sanificazione di un intero tratto di costa, quello cesarino-neretino, a cui tutti aspiriamo. La decisione spetta alla Regione Puglia ed è per questo motivo che ci siamo interfacciati con essa, unico soggetto responsabile della realizzazione del progetto in questione. Si tratta di una questione civica e di buon senso che l'intero Salento e decine di sindaci hanno ben compreso, esprimendo sostegno e condivisione di una battaglia di civiltà, ma che, purtroppo, qualcuno in quel di Nardò non ha ancora ben compreso, evidentemente chiuso all'interno di logiche miopi e di retroguardia”.

Da qui l’invito conclusivo che il sindaco di Porto Cesareo rivolge agli amministratori neretini a partecipare, sin da subito, ad un tavolo tecnico presso la Regione Puglia. “L’Ente regionale certamente sarà lungimirante e buon mediatore, per risolvere nell'immediato la questione della rete fognaria cesarina, consentendone lo scarico lì dove già scarica oggi Nardò in tabella 1, e collaborando tutti insieme per la realizzazione, nel medio periodo, del progetto di riuso al 100 per cento delle acque depurate a cui Porto Cesareo non è assolutamente contraria” conclude il sindaco Silvia Tarantino, “non è questa questione un qualcosa che può essere lasciata alla sterile polemica, ma che richiede, invece, grande slancio e capacità di comprendere il futuro”.

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