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Torre dell'Orso

Ombrelloni lasciati sulla spiaggia libera, intanto pranzo e riposino: la segnalazione

Si tratta di un'abitudine scorretta e anche sanzionabile, che persiste negli anni e che priva gli altri bagnanti di uno spazio pubblico anche per ore, se non per tutta la notte quando si tratta di riservarsi un posto in prima fila

TORRE DELL’ORSO – Lasciati per qualche ora, solitamente quelle a ridosso del pranzo, oppure addirittura per tutta la notte, con l’obiettivo di preservarsi il posto in prima fila.

Persiste in varie località salentine l’abitudine – segno di sostanziale prepotenza – di occupare la spiaggia libera con ombrelloni e sedie, allontanarsi dall’arenile e poi farvi ritorno, secondo le comodità del momento. Si tratta, tra l’altro, di un comportamento anche sanzionabile (dal tramonto all'alba), ma in ogni caso prevaricante.

L’ultima segnalazione arriva da Torre dell’Orso dove i vari tratti di spiaggia libera non sono certo sufficienti ad accogliere i bagnanti, se non stipati come sardine fino alla battigia, quella striscia che dovrebbe comunque essere lasciata priva di ostacoli al passaggio.

In questo contesto, dove ogni metro quadrato è molto ambito, la pratica dell’ombrellone “segnaposto” non è infrequente. Non si tratta di brevi parentesi, ma di intere ore che passano senza che quel pezzo di demanio torni a diposizione di tutti.

Come se non bastasse, il giorno dopo quello di San Lorenzo restituisce frammenti di inciviltà diffusa con rifiuti di vario tipo abbandonati dopo la tradizionale nottata passata in spiaggia. Gli appelli a comportamenti corretti da parte degli amminsitratori dei comuni rivieraschi restano inascoltati e nemmeno il posizionamento di cestini aggiuntivi e sacchi consente di scongiurare il fenomeno.

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