Raccolta differenziata: Lecce oltre la media regionale e nazionale. Leverano vola

Il capoluogo entra nella categoria "Comuni ricicloni", centrando l'obiettivo della legge nazionale. Nella fascia più alta altri tredici centri della provincia. Nove invece finiscono nel limbo degli "indifferenti"

LECCE – Nell’annuale classifica di Legambiente sulla raccolta differenziata dei rifiuti e sulle pratiche orientate verso il riciclo, Lecce conferma i progressi entrando nella categoria dei “Comuni ricicloni”: il capoluogo ha infatti centrato la media del 65 percento, obiettivo minimo prefissato nella normativa ambientale nazionale, nel periodo tra il 2018 e i primi nove mesi del 2019.

Nella fascia più alta, Lecce è l’unico capoluogo di provincia pugliese oltre Barletta (70,6 percento), ma ci sono quest’anno, oltre a Leverano che ribadisce la sua virtuosità col 78,6 percento (ottavo posto in ambito regionale), anche altri tredici centri: da Campi Salentina con il 74,2 a Galatina col 65,7, passando per Arnesano, Salice Salentino, Trepuzzi, Copertino, Novoli, Racale, Guagnano, Lequile, Squinzano, Veglie e Carmiano. Quasi tutti, compresa Lecce, avevano ricevuto nel 2018 il premio di Seconda Categoria, andato quest'anno ad Alezio, Aradeo, Collepasso, San Cesario di Lecce, Neviano, Nardò, Sannicola, Galatone, Seclì e Porto Cesareo con percentuali tra il 74,6 e il 65. Si tratta di un riconoscimento per i comuni che nell'anno in corso raggiungono o superano il 65 percento.

Nella categoria “Teniamoli d’occhio”, per i comuni che si attestano al di sopra del 55 percento, ci sono Monteroni di Lecce (62,5), Corigliano d’Otranto (58,4), Alliste (57,6) e Taviano (57). La menzione “Start up” per aver introdotto il sistema di raccolta porta a porta va a Gallipoli, Castri di Lecce e Parabita. Dietro la lavagna, per non aver reso disponibili i proprio dati sul portale regionale o per non aver raggiunto nemmeno il 10 percento, finiscono invece in nove (sette lo scorso anno): Caprarica di Lecce, Carpignano Salentino, Castro, Cavallino, Miggiano, Ortelle, Scorrano, Surbo e Vernole. Per questi comuni la categoria è quella degli "Indifferenti".

I commenti ai risultati: Lecce, Nardò, Porto Cesareo

“Anche quest’anno, come il 2018 – ha dichiarato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini - riceviamo da Legambiente il riconoscimento con il 65 percento di raccolta differenziata che ci colloca al di sopra della media nazionale e regionale (salita al 54,2 percento, ndr). Complimenti ai leccesi innanzitutto, al personale del settore Ambiente - su tutti il dirigente, Francesco Magnolo, e il direttore per l’esecuzione del contratto, Renato Brunetti - all’assessore Angela Valli e alla società Monteco. Andiamo avanti su questa strada”.

“È stato un onore – ha commentato Angela Valli - ricevere da Legambiente un premio dedicato all'impegno, alla determinazione e al lodevole senso civico dei leccesi. Differenziare non è soltanto un dovere a cui siamo chiamati ma un diritto il cui riconoscimento e la messa in esercizio consapevole costituisce uno straordinario ponte virtuoso verso la civiltà. Un grazie sentito va dunque a tutti i miei concittadini. Stiamo di certo percorrendo la strada giusta, perché differenziare correttamente significa tutelare l'ambiente e salvaguardare la salute. Questo premio sia allora da sprone a fare e fare sempre meglio”.

Soddisfazione anche nell’amministrazione comunale di Nardò, che ha ricevuto anche il premio “Io sono legale” riservato agli enti che si distinguono per il contrasto degli abbandoni dei rifiuti: “Riceviamo con orgoglio questi riconoscimenti – ha detto l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio - che consideriamo un punto di partenza verso nuovi traguardi e nuove soddisfazioni su un fronte decisivo per le sorti del territorio. Li ritengo un motivo per fare meglio, per raggiungere percentuali ancora più alte di raccolta differenziata e per vincere nuove sfide con gli incivili. I premi odierni sono un po’ merito di tutti, degli sforzi dell’amministrazione, dell’associazione temporanea di imprese che gestisce il servizio rifiuti, degli ispettori ambientali e di tutti i soggetti preposti a controlli, verifiche e sorveglianza, infine dei cittadini, sempre più consapevoli e responsabili sul tema ambientale. Questo spero serva a far riflettere chi fa ancora fatica ad avere un approccio corretto con l’ambiente e i rifiuti e chi sfregia sistematicamente il contesto che ci circonda”.

“Condividiamo con tutti un successo che ci rende orgogliosi del lavoro paziente di ognuno – ha dichiarato il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano -. La nostra attività amministrativa ha puntato tantissimo su tutela e salvaguardia dell’ambiente e raccogliamo i primi frutti. C’è ancora tanta strada da fare ma siamo pronti a percorrerla, insieme, con rinnovato e forte entusiasmo”.

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