Undici ettari per allenarsi, rilassarsi, giocare: è il parco più grande

L'area verde dell'ex Scuola di Cavalleria definitivamente annessa al campo Montefusco. Si parte con un'area relax e un playground per basket e volley

Una foto della riapertura.

LECCE – Con la realizzazione di un’area relax e la sistemazione di un playground per basket e volley, è stata definitivamente restituita alla fruizione l’ex zona militare attigua al campo “Luigi Montefusco”, che sorge tra i rioni Santa Rosa e Salesiani, di cui ora è parte integrante: si tratta di undici ettari in totale, cioè del più grande polmone verde della città.

È solo una tappa – come ha precisato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini – nel percorso di riqualificazione funzionale di un lotto di 58mila metri quadrati che ha certamente necessità di altri interventi per esprimere il suo pieno potenziale: tra questi l’abbattimento della cancellata in ferro che ora non ha più ragion d'essere, un’illuminazione adeguata e la sistemazione del campo di calcio a undici che presenta un fondo troppo accidentato.

Il Comune, si sa, deve fare i conti con l’esiguità delle risorse a disposizione, ma la strada seguita per arrivare al piccolo ma significativo risultato di oggi può costituire un precedente: gli arredi sono stati, infatti, realizzati nell’ambito del progetto “Ricrea”, condiviso con lo stabilimento industriale Cnh Industrial, che ha fornito il materiale di scarto – il legno utilizzato per gli imballaggi – e con l’associazione “Biem”. Nella prima fase i fruitori del campo Montefusco e i residenti coinvolti hanno presentato le loro proposte e dato suggerimenti, sulla base dei quali è stato poi pubblicato un bando per passare alla fase realizzativa.

Prima di procedere alla riapertura dell’area, sono state messe in sicurezza alcune attrezzature per il pentathlon militare e sono stati abbattuti dei manufatti avrebbero potuto costituire un rischio per i civili. L’intenzione del governo cittadino è quella di realizzare le condizioni per vivere un vero e proprio parco, dove mettere insieme la declinazione sportiva e una fruizione più comoda, quella di chi vuole stare all’aria aperta, passeggiare, giocare. In questa direzione va la sistemazione degli arredi presentata oggi, proprio nei pressi del varco interno che separa la parte già utilizzata con quella ora aperta.

Il procedimento di consegna della zona dall’Esercito alla città - in realtà è stata una restituzione - è iniziato con la firma di una convenzione durante l’amministrazione di Paolo Perrone e si è concretizzato nel novembre scorso, nella prima consiliatura di Carlo Salvemini. Al taglio del nastro erano presenti, oltre al primo cittadino, il vice sindaco Alessandro Delli Noci, l’assessore allo Sport, Paolo Foresio, il responsabile delle risorse umane dello stabilimento leccese di Cnh Industrial, Mario Natali, la responsabile delle iniziative di sviluppo sostenibile, Daniela Repolo, Roberta Biscozzo per Biem.

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