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Tra le vie di Nettuno con oltre 4 chili di “erba” in valigia, giovane salentino ottiene i domiciliari

Dopo l’interrogatorio, Pierluigi Toma ha lasciato il carcere di Velletri per ritornare nel Salento. Al giudice ha raccontato di aver acquistato per uso personale lo stupefacente e, in gran quantità, solo perché era un “affare”

TAURISANO - E’ tornato nel Salento Pierluigi Toma, il 21enne di Taurisano finito nel carcere di Velletri quattro giorni fa, dopo che, al termine di un inseguimento per le strade di Nettuno, i poliziotti avevano trovato nella sua valigia  4 chili e 360 grammi di marijuana, distribuiti in nove buste di plastica, e nello zaino 5,7 grammi di hashish. Nella stanza di un b&b a Monteroni, dove risulta domiciliato, invece, gli agenti del posto avevano trovato sempre in una valigia quasi 5 chili e 300 grammi di “erba”.

Il giudice Emiliano Picca, all’esito dell’interrogatorio che si è tenuto ieri alla presenza dell’avvocato Giuseppe Presicce (nella difesa con la collega Sabrina Bracciale), ha convalidato l’arresto, concedendogli i domiciliari.

Durante il confronto, il ragazzo ha spiegato che la droga fosse per uso personale e di averne acquistata in gran quantità solo perché il prezzo era conveniente; proprio per questa ragione ha ammesso di averne già acquistati 6 chili a novembre.

La versione (dell’uso personale) non ha convinto il gip che nell’ordinanza con la quale ha applicato la misura meno gravosa del carcere (in considerazione della giovane età e l’assenza di precedenti), non ha escluso contatti stabili da parte dell’indagato con ambienti della criminalità di più alto livello.

A dire di più saranno le indagini partite da un controllo stradale. Toma era alla guida di uno scooter, in via delle Cinque Miglia, quando si è ritrovato alle spalle l’auto dei poliziotti che avevano intenzione di fermarlo insospettiti dall’alta velocità con la quale procedeva. Da qui è partito l’inseguimento tra le vie di Nettuno, ma il ragazzo ha avuto la meglio, riuscendo a scappare a piedi, dopo aver abbandonato il motociclo e un involucro di hashish in via Lago di Lucrino. Alla fine, però, non ha avuto scampo, perché uno degli agenti giunti in casa dell’intestatario dello scooter  -  un ragazzo del posto che ha dichiarato di aver subito il furto del mezzo ma di non averlo denunciato – ha notato Toma camminare accovacciato con una valigia sul muro di cinta dell’abitazione. In questo caso, il tentativo di fuga si è rivelato vano e, al termine della perquisizione, per lui sono scattate le manette ai polsi.

Secondo gli investigatori, dalla quantità di stupefacente recuperato, si sarebbero potute ottenere 17.727 dosi.

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