Cronaca Leverano

Abusi, il bidello ammette. Chiesta perizia psichiatrica

La confessione del 65enne di Leverano sulle molestie di bimbe davanti al gip. In sua difesa è stato sostenuto come non si sia mai ripreso da un grave incidente stradale. Sarà disposta una perizia

La scuola di Leverano dove sono avvenuti gli abusi.

LECCE - Avrebbe ammesso gli abusi Cosimo Bruno My, il bidello 65enne di Leverano accusato di aver molestato alcune bambine che frequentavano la scuola materna di via Turati. L'interrogatorio di garanzia si è svolto questa mattina nel carcere di Borgo San Nicola, davanti al gip Antonio Del Coco. Ha scelto di collaborare con la giustizia, confermando le contestazioni che gli sono state mosse dal pubblico ministero Stefania Mininni. Supportate dalle immagini che avrebbero immortalato le presunte molestie, riprese dalle telecamere installate nei quattro bagni dell'edificio dall'8 al 16 aprile.

A sua difesa, l'anziano ha detto di essersi reso conto solo ora della gravità delle sue condotte. L'uomo in realtà non si sarebbe mai ripreso da un incidente stradale di cui è rimasto vittima circa vent'anni fa, uno scontro particolarmente violento. In seguito al quale avrebbe riportato gravi conseguenze, come la perdita di un occhio, ed altre patologie da cui è stato afflitto nel corso del tempo. Per questo la difesa ha chiesto ed ottenuto dal gip che il 65enne venga sottoposto ad una consulenza psichiatrica da parte di uno specialista, al quale è affidato il compito di stabilire quale sia il suo stato di salute mentale.

La difesa ha inoltre chiesto di avere la copia dei filmati. E sarebbe stato proprio il contenuto di quei nastri a consentire alla Procura di chiedere ed ottenere la misura di custodia cautelare nel giro di poco più di un mese. Immagini forti, per certi versi scioccanti. L'uomo si sarebbe toccato più volte le parti intime, mentre aiutava una bambina a spogliarsi. Ed ancora baci, carezze particolarmente invadenti. Che ricalcherebbero perfettamente con il racconto rivelatore della prima presunta vittima, un'allieva di soli 5 anni. Che dicendo alla madre cosa sarebbe avvenuto nei bagni dell'istituto ha consentito così di mettere in moto le indagini. My è difeso dall'avvocato Carlo Madaro.

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