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Abuso d’ufficio nel porticciolo di Miggiano, assolti il capo dei vigili e una dirigente

Oggetto del processo le autorizzazioni che, secondo l’accusa, Antonio Panzera e Francesca Pisanò, avrebbero rilasciato a una cooperativa a scapito di un'altra società. Ma per i giudici “il fatto non costituisce reato"

SANTA CESAREA - “Il fatto non costituisce reato”: è questo il verdetto emesso oggi dai giudici della seconda sezione penale di Lecce sulla vicenda che vedeva al banco degli imputati per abuso d’ufficio il comandante dei vigili di Santa Cesarea Terme Antonio Panzera, 64 anni, di Castrignano del Capo, e l’architetto Francesca Pisanò, 54, residente a Tricase, responsabile del Settore IV dell’ufficio tecnico comunale Ambiente e Territorio.

In particolare, stando all’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori con i militari della sezione operativa navale della guardia di finanza di Otranto, i due funzionari il 26 maggio del 2016 avrebbero rilasciato l’autorizzazione stagionale per il deposito di natanti di spiaggia nello scalo d’alaggio del porticciolo di Miggiano ad una cooperativa a scapito di un’altra società, Onda Blu (che era parte civile nel processo con l’avvocato Giuseppe Corleto).

Secondo l’accusa, Panzera non era titolato a rilasciare permessi inerenti aree demaniali, ma i difensori, gli avvocati Silvestro Lazzari e Francesco Galluccio Mezio, hanno dimostrato che l’area in questione fosse da ritenersi suolo pubblico e che quindi non fu commesso alcun illecito.

Il comandante era accusato anche di aver concesso alla stessa cooperativa 12 metri quadrati per posizionare un ombrellone amovibile con distributore di bibite, sempre in violazione di un decreto del sindaco.

Ma, come detto, nessuna delle accuse ha trovato riscontro, tanto che lo stesso pubblico ministero Stefano Prontera aveva invocato un verdetto assolutorio.

Le motivazioni della sentenza emessa in mattinata dal collegio presieduto dal giudice Pietro Baffa e composto dalle colleghe Valeria Fedele e Silvia Saracino (relatore), saranno depositate entro trenta giorni.

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