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La bagarre sugli affidamenti / Salice Salentino

Accostamento “pesante” ai Casamonica. Procura indaga su scontro politico di Salice

Aperto ufficialmente il fascicolo d’inchiesta per il reato diffamazione aggravata sul caso scoppiato in campagna elettorale per la frase pronunciata dal candidato Gravili in un’intervista radiofonica. L’esposto era partito dall’ex sindaco Rosato

SALICE SALENTINO - Non solo la querelle sulle nomine nella giunta comunale del neo sindaco Cosimo Leuzzi a Salice Salentino, alle prese con il nodo del rispetto delle pari opportunità (il primo cittadino ha avuto difficoltà ad affiancare un'altra donna nell’esecutivo oltre a Valentina Capoccia).

Questione sulla quale il gruppo dell’opposizione di “Salice 2030”, guidato da Cosimo Gravili e Francesca Scalinci, ha già mosso la sua battaglia annunciando un possibile ricorso al tribunale amministrativo.

Ma gli strascichi della truce campagna elettorale salicese si trascinano e si riverberano anche nei palazzi di giustizia dove la procura di Lecce ha ora aperto ufficialmente un’inchiesta per l’ipotesi di reato di diffamazione aggravata per la vicenda legata all’intervista radiofonica nella quale il candidato sindaco, e oggi consigliere di opposizione, Cosimo Gravili, aveva palesato un accostamento “pesante” nei confronti dell’amministrazione del sindaco uscente, Tonino Rosato.

A pochi giorni dalle elezioni, infatti, l’ex primo cittadino e la sua maggioranza, avevano deciso di rivolgersi alla procura della Repubblica di Lecce per presentare un esposto-denuncia contro il loro competitor politico, Gravili, candidato alla carica di primo cittadino (il responso elettorale è stato buono, ma non sufficiente a garantire la sua vittoria che è stata appannaggio del candidato Leuzzi) che proponeva il suo programma alternativo e votato al cambiamento per “un’altra Salice”, in discontinuità con l’esperienza amministrativa in carica.

Al centro della polemica, finita ora sul tavolo della procura (il fascicolo è in mano al sostituto procuratore Massimiliano Carducci) c’è il passaggio di un’intervista radiofonica che Cosimo Gravili ha rilasciato lo scorso 20 maggio durante la quale il candidato alla poltrona di primo cittadino, contestando gli “affidamenti d’oro” messi, a suo dire, in auge dall’amministrazione Rosato, ha finito per paragonare l’attuale amministrazione salicese ai “Casamonica”, la nota organizzazione criminale presente a Roma e operante in tutto il territorio laziale.

Il passaggio finito sotto accusa, a corredo del suo discorso di denuncia politica, e annotato a dir poco con disappunto dall’allora sindaco in carica, è quello in cui Gravili pronuncia testualmente la frase: “Casamonica è un esempio che calza a pennello con questa amministrazione”.

Frase che ha incendiato gli animi nel Comune di Salice. E la replica di Gravili, in quel frangente, non si è fatta attendere. Il candidato sindaco nell’ambito della campagna elettorale ha subito rammentato come “non è certo la prima volta che nel confronto politico, Rosato si rivolge alla magistratura per intimidire gli avversari”.

A seguito di quell’esposto la procura ha deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta, iscrivendo come atto dovuto anche il nome di Cosimo Gravili nel registro degli indagati. E il reato ipotizzato è quello di diffamazione aggravata. Gli approfondimenti sono ancora in corso, dopo l’acquisizione già avvenuta della videoregistrazione dell’intervista radiofonica.

Alla conclusione delle indagini preliminari anche Gravili avrà la possibilità di presentare le sue memorie difensive o essere ascoltato. Il magistrato inquirente deciderà quindi se procedere poi con la richiesta di rinvio a giudizio o propendere per l’archiviazione.

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