Cronaca

Agenti aggrediti da un detenuto, l’Osapp: “Situazione inaccettabile”

A denunciare l’episodio, il segretario regionale del sindacato Damato che annuncia: “Troppi problemi per i poliziotti. Siamo in stato di agitazione. Non parteciperemo alla festa del Corpo”

LECCE - Una nuova aggressione è avvenuta nel carcere di “Borgo San Nicola” a Lecce: un detenuto del reparto “Infermeria”, al primo piano, nel tardo pomeriggio di ieri, si è scagliato senza motivo contro due agenti, un ispettore e un assistente capo di Polizia Penitenziaria, che sono poi dovuti ricorrere alle cure mediche nell’ospedale “Vito Fazzi”. Ad avere la peggio sarebbe stato l’Assistente Capo, per il quale la prognosi è stata di diversi giorni.

L’episodio è stato segnalato dal sindacato Osapp, in un comunicato firmato dal segretario regionale Ruggiero Damato, che esprime totale vicinanza ai colleghi, restando a loro disposizione e invita la Dirigenza a costituirsi parte civile, per la vile aggressione.

Il segretario ha annunciato inoltre che, a malincuore, l’Osapp non parteciperà alla cerimonia per l’anniversario del Corpo, che si terrà presso la casa circondariale il 19 giugno, ritenendo che non ci siano le condizioni necessarie per festeggiare. Anzi. Si stanno valutando forme di “protesta democratica” anche per quella giornata.

E’ lungo l’elenco di problematiche messe nero su bianco da Damato: gravi carenze di personale, turni massacranti, l’uso spropositato del lavoro straordinario, mancata fornitura di vestiario, nuovi gradi, fregi, insegne di qualifica, mancato rinnovo di tesserini di riconoscimento, mancato invio da un decennio presso i poligono di tiro, del medico di lavoro.

Per tutti questi motivi, l’Osapp ha dichiarato lo stato di agitazione e l’interruzione momentanea di tutte le trattative sindacali, fino a quando non ci saranno segnali concreti di attenzione e correttivi.  

In particolare, riguardo ai turni, il segretario evidenzia che ci sia una disparità di trattamento fra poliziotti penitenziari operanti nelle zone detentive e il personale impiegato negli uffici, cui viene consentito lo svolgimento di turni di sei ore come normativa vigente. Il risultato è, per Damato, che si crei una conflittualità interna “incomprensibile e inaccettabile”, perché “coinvolgendo tutto il personale, si potrebbero effettuare turni conformi alle norme contrattuali vigenti, consentendo di garantire un congruo periodo di riposo estivo senza appesantire ancor più già il gravoso lavoro dei poliziotti”.

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