Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Aggressione all'uscita della discoteca, in quattro rinviati a giudizio. Abbreviato per gli altri

Si scinde in due tronconi l’inchiesta sulla brutale aggressione di cui fu vittima, ad aprile 2012, Andrea Gallone, 39enne, di Martano, imprenditore, titolare di un noto stabilimento balneare degli Alimini. Oggi, al termine dell’udienza preliminare, il gup Giovanni Gallo ha rinviato a giudizio quattro degli undici imputati: tra loro Orazio Preite, 31enne di Taurisano

LECCE – Si scinde in due tronconi l’inchiesta sulla brutale aggressione di cui fu vittima, ad aprile 2012, Andrea Gallone, 39enne, di Martano, imprenditore, titolare di un noto stabilimento balneare degli Alimini. Oggi, al termine dell’udienza preliminare, il gup Giovanni Gallo ha rinviato a giudizio quattro degli undici imputati: tra loro Orazio Preite, 31enne di Taurisano. A colpire la vittima sarebbe stato proprio Preite (assistito dagli avvocati Antonio Savoia e Giuseppe Presicce), soggetto già noto alle cronache per episodi di violenza. In un’altra inchiesta il gip lo accusava di aver “consumato violenze e minacce ai danni di svariate persone, anche per i motivi più futili, spesso adoperando armi, anche clandestine”. L’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio. La famiglia della vittima si è costituita parte civile con gli avvocati Luigi, Arcangelo e Alberto Corvaglia.

Rispondo di favoreggiamento, invece, Mirko Rizzello, 27enne di Ugento, e altre due sue concittadine, Sonia Barbieri, 30enne e Pamela Bagnato, 33 anni. Il processo si aprirà il prossimo 1 luglio dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale.

Hanno scelto di essere giudicati con l’abbreviato Luca De Benedetto, 35enne di Taurisano; Alessandro Normanno, 23 anni; Cristian Cera, 23enne; Jonny Pizzi, di Taurisano; Salvatore De Gaetani, 31enne; e Fabio Preite, 26 anni di Taurisano. Nel collegio difensivo gli avvocati Mario Coppola, Francesco Fasano, Pasquale Scorrano, Francesco Vergine e Stefano Prontera. Gli abbreviati saranno discussi il 17 giugno.

Gallone finì in rianimazione, al “Vito Fazzi” di Lecce, per un episodio che ha dell’inverosimile: il più futile dei litigi, al di fuori di una discoteca di Maglie, a serata ormai conclusa. Fu colpito alla testa con una violenza inaudita, usando un cric per auto. La vittima, dopo essersi svegliata dal coma, fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico, subendo lesioni permanenti.

Tutto accadde in pochi istanti. Gallone rimase riverso per terra, con una profonda ferita in testa. Le sue condizioni apparvero subito critiche. Gli aggressori si dileguarono in pochi attimi. Il 39enne si trovava con la moglie e un’altra coppia, al momento dell’aggressione. Alla base potrebbe esservi stato un enorme equivoco e il tentativo della vittima di placare gli animi esagitati di alcune persone presenti all’uscita dal locale. Sono state le indagini dei carabinieri della compagnia di Maglie, meticolose e approfondite, a portare all’identificazione dei presunti autori di quel brutale e tragico pestaggio. 

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